L'intervista all'ex avvocato dell'indagato

Garlasco, Lovati: "Indagini fallimentari, non si indaga dove si dovrebbe" | E avverte Sempio: "Verrai assolto, ma non andare in procura"

"Anche Stasi verrà scarcerato. Sarà fatta giustizia per i vivi, ma non per i morti”. Ne è convinto l’avvocato che ha difeso per nove anni il nuovo indagato per l’omicidio di Chiara Poggi

di Luca Amodio

“Le indagini sono fallimentari, alla fine verranno assolti sia Sempio che Stasi”. Entra a gamba tesa Massimo Lovati, come nel suo stile. L’ex avvocato dell’indagato del nuovo filone d’indagine sull'omicidio di Chiara Poggi non le manda certo a dire: “Andrea verrà assolto – ma avverte – non deve presentarsi all’interrogatorio in procura: sperano in una confessione. Non deve piegarsi a una strategia scorretta”.

Avvocato, la procura sta iniziando a svelare le sue carte, i pm dicono che Sempio avrebbe ucciso Chiara Poggi da solo.

“Sono indagini fallimentari. Erano iniziate per omicidio in concorso e adesso, di punto in bianco, sono arrivate alla conclusione che si è trattato solo di una persona. Un segno di debolezza di chi indaga. Però, almeno così, spianano la strada verso la revisione del processo di Stasi”.

Ne è certo?

“Sì. Le indagini vanno in questa direzione ed è uno degli obiettivi. Anche lui è innocente, non c’entra nulla in questa storia”.

Senza giri di parole: per lei chi è stato?

“Non si indaga dove si dovrebbe. Anzi: non si vuole indagare”.

Si spieghi.

“No, non voglio espormi, non dico altro”.

D'accordo, però per gli inquirenti Sempio aveva un movente: un’avance sessuale rifiutata.

“Ma è assurdo quanto banale. Non sta in piedi. Non si conoscevano neanche e non c’è un fatto concreto che lo dimostri”.

Ha risentito Sempio in questi giorni?

“No”.

Ma cosa gli direbbe?

“Ad Andrea direi di stare tranquillo. Tra poco verrà prosciolto o, anche se credo che non si arriverà a un rinvio a giudizio, assolto. Finalmente finirà questa storia”.

Il 6 maggio la convocazione in procura. Che gli consiglierebbe di fare?

“È un tentativo estremo di fargli confessare. Gli suggerirei di non andare, per protesta contro questa strategia sleale della procura”.

Come la si mette: il processo di Garlasco è un caso di malagiustizia?

“Di sicuro. Verrà fatta giustizia per i vivi, per Sempio e Stasi, che verranno assolti, ma non verrà fatta giustizia per i morti. Ma la giustizia perde acqua da tutte le parti, sia da come viene amministrata sia dalle procedure”.

Ma al referendum sulla giustizia lei che ha votato?

“Mi sono astenuto. Non mi andava bene né l’uno né l’altro”.

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