Pur avendo scandagliato ogni possibile movente, rimangono un vero e proprio rebus le indagini sulla decapitazione del cadavere di Pamela Genini, la giovane uccisa con 76 fendenti di coltello dall'ex compagno Luca Soncin. Così l'ultima svolta investigativa dei carabinieri è che qualche indizio possa arrivare dalle immagini del loculo temporaneo dove era stato tumulata la salma prima della profanazione, nel cimitero di Strozza, nella Bergamasca.
Si cercano fotografie ma anche video e così confidando sul senso civico, i militari dell'Arma del comando provinciale di Bergamo, hanno fatto un appello, affinché chiunque disponga di immagini, le consegni agli investigatori: la speranza è che questo possa aiutare in qualche modo all'individuazione dei responsabili della profanazione. Anche un indizio che può sembrare apparentemente marginale potrebbe rivelarsi utile e decisivo a risolvere il caso.