Prima causa per mobbing nel mondo del calcio: Lorenzo Mattu, attaccante del Latina, ha citato in giudizio la società lamentando il "mancato rispetto della dignità del lavoratore". Il giocatore non ha disputato neanche un minuto nel campionato di C/2, dove il Latina milita nel girone C. Il direttore sportivo del club, Simone Pietroforte, si è detto sorpreso. "Se non gioca è perchè ritenuto al di sotto delle capacità tecniche degli altri".
"E' allucinante, tutti i giocatori dovrebbero essere trattati allo stesso modo - ha spiegato il padre del giocatore, Lionello Mattu, un ex arbitro - mio figlio tutti i giorni ha fatto il pendolare, non ha mai saltato una seduta di allenamento ma e' stato costretto a non allenarsi con gli altri". La causa, la prima per mobbing nel calcio italiano e la cui notizia e' stata data oggi dal quotidiano "Latina oggi", parte dal presupposto che prima di essere un calciatore Mattu e' un lavoratore, quindi ha gli stessi diritti di chi esercita una qualsiasi attivita' alle dipendenze di un'azienda.
Il direttore sportivo dell'AS Latina, Simone Pietroforte, si e' detto sorpreso. "Non credo ci sia molto da dire - ha detto il ds - Mattu e' un giocatore e se non gioca e' perche' ritenuto al di sotto delle capacita' tecniche degli altri. Il suo curriculum e' quello che e' e comunque se tutti quelli che non giocano andassero dal giudice i tribunali italiani sarebbero ancora piu' intasati di oggi".
Il giocatore, 21 anni, prelevato in estate dalla Lupa Frascati, non ha disputato neanche un minuto nel campionato di C/2, dove il Latina milita nel girone C a ridosso della zona play-out. Mattu non e' stato mai convocato. Quando sulla panchina del Latina e' arrivato Paolo Specchia al posto di Angelo Carrano il calciatore era stato messo anche fuori rosa ma con l'avvento di Rino Santin alla guida della squadra e' stato reintegrato. Ma nulla e' cambiato.