CLIMA TESO

Caos alla Biennale di Venezia: si dimette la giuria internazionale | Israele: "Complimenti, non c'è posto per l'antisemitismo"

La decisione dopo le polemiche sull'esclusione di Israele e Russia e la visita degli ispettori del ministero della Cultura. Il MiC: "Noi estranei"

© Dal Web

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Nuovo scossone per La Biennale di Venezia. A pochi giorni dall'apertura della 61esima Esposizione internazionale d'Arte, si è dimessa l'intera giuria internazionale incaricata di assegnare i premi della manifestazione. A rendere nota la decisione è stata la stessa Fondazione, spiegando che "sono pervenute le dimissioni della Giuria internazionale della 61esima Esposizione Internazionale d'Arte, In Minor Keys di Koyo Kouoh".

I componenti -

 La giuria era composta da Solange Farkas, presidente, insieme a Zoe Butt, Elvira Dyangani Ose, Marta Kuzma e Giovanna Zapperi. L'uscita collettiva del gruppo apre ora un vuoto delicato nell'organizzazione della rassegna. La decisione arriva dopo giorni di forti tensioni legate alla scelta della giuria di escludere Israele e Russia dai possibili premi. Una scelta che aveva sollevato reazioni politiche e istituzionali.

Gli ispettori -

 Ad aumentare la pressione è stata anche la visita a Venezia degli ispettori del Ministero della Cultura italiano, arrivata proprio alla vigilia dell'apertura della manifestazione. La mostra aprirà al pubblico il 9 maggio, ma il clima attorno alla Biennale appare ora ancora più teso. 

MiC: "Estranei alle dimissioni" -

 "Non è, e non è mai stato nelle intenzioni del ministero commissariare il presidente della Biennale". Lo dichiara il MiC, precisando di essersi "limitato a chiedere e ottenere documenti da mettere a disposizione del Maeci e di Palazzo Chigi per le dovute valutazioni circa le richieste della Ue sul rispetto del quadro sanzionatorio nei confronti della Russia. Quanto alle dimissioni della giuria, esse sono state apprese dal MiC dagli organi di informazione, e riguardano esclusivamente la potestà autonoma della Biennale. Il ministro Giuli, come da dichiarazioni pubbliche, conferma l'identità di vedute con il premier Giorgia Meloni".

La reazione di Israele -

 "Congratulazioni alla giuria internazionale della Biennale di Venezia per le dimissioni. Il messaggio è chiaro: non c'è posto per la politica, i boicottaggi e l'antisemitismo nel mondo della cultura". Lo afferma su X il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar, in merito alla vicenda della Biennale. "Questa percezione è condivisa da Israele e dall'Italia. La nostra esclusione è stata sventata e la scelta passa al grande pubblico" ha concluso.

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