Uccisa nel 2007

Garlasco, Andrea Sempio convocato dalla Procura di Pavia il 6 maggio: "Ha ucciso da solo"

L'uomo, indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, dovrà presentarsi davanti ai pm per l'ultimo interrogatorio prima della chiusura delle indagini 

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Andrea Sempio, indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, è stato convocato dalla Procura di Pavia: dovrà comparire davanti ai magistrati mercoledì 6 maggio, alle 10, per l'ultimo interrogatorio prima della chiusura delle indagini. Modificato, nell'invito a comparire, il capo di imputazione per omicidio volontario: la procura ha tolto la parte in cui l'amico del fratello di Chiara era accusato in concorso con altri ignoti o con Alberto Stasi. Nella nuova indagine, quindi, i pm contestano solo al 38enne l'omicidio della studentessa. La stessa Procura, tra l'altro, sarebbe sul punto di sollecitare alla Procura generale di Milano una richiesta di revisione del processo Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni.

La convocazione è arrivata a sorpresa, dopo che lo scorso anno - il 20 maggio - Sempio si era rifiutato di presentarsi davanti ai pm perché il suo legale Massimo Lovati, che all'epoca ancora affiancava l'avvocata Angela Taccia, aveva sostenuto che l'invito fosse nullo perché mancava l'avviso relativo all’accompagnamento coatto in caso di rifiuto. Quel giorno i magistrati pavesi, guidati dal Procuratore Fabio Napoleone, avevano depositato la consulenza sulla "traccia 33".

Ancora non è certo cosa abbia dato il via alla nuova richiesta, ma è probabile che gli inquirenti vogliano sentire Andrea Sempio - in un interrogatorio formale - per contestargli gli elementi accumulati durante le nuove indagini, durate oltre un anno, sulla morte di Chiara Poggi, - la 26enne uccisa in casa a Garlasco il 13 agosto 2007 -. Occasione utile per i suoi difensori (con Angela Taccia adesso lavora Liborio Cataliotti) per conoscere gli elementi che la Procura di Pavia e i carabinieri del Nucleo investigativo di Milano hanno accumulato sul suo conto.

"Stiamo valutando i passi più opportuni per la nostra strategia difensiva, tenendo conto del fatto che per la seconda volta dall'inizio dell'inchiesta Andrea viene convocato ma senza che gli atti delle indagini siano stati depositati", ha spiegato Taccia. Da quanto si può intuire, Sempio potrebbe decidere di non rispondere, poiché le indagini non sono state ancora chiuse con il deposito di tutti gli atti.

 

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