Dichiarazioni dei redditi

Fisco, la Cgil scrive al Mef: "Errori nelle Certificazioni uniche" | L'Agenzia delle Entrate rassicura: "Anomalie già corrette"

"Sostituti di imposta hanno provveduto a ritrasmettere i nuovi dati"

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Rientrata la problematica relativa alle possibili anomalie nelle Certificazioni uniche 2026 segnalata dalla Cgil nelle scorse ore. La precisazione è arrivata direttamente dall'Agenzia delle entrate.

Agenzia delle Entrate: "Certificazioni uniche corrette" -

 "Nel pomeriggio del 30 aprile 2026, sarà disponibile sul sito dell'Agenzia delle entrate la dichiarazione precompilata 2026 per tutti i contribuenti italiani con oltre 1,3 miliardi di dati su redditi e spese già inseriti. Alcuni sostituti di imposta (datori di lavoro o enti pensionistici) nelle scorse settimane hanno rilevato delle anomalie nelle certificazioni uniche da loro predisposte e hanno immediatamente provveduto alla correzione e alla ritrasmissione delle stesse. Pertanto, la dichiarazione precompilata 2026 è stata già aggiornata con i nuovi dati pervenuti" precisa l'Agenzia delle Entrate dopo la segnalazione della Cgil e dei Caf.

A poche ore dall'avvio della stagione dichiarativa la Cgil aveva parlato di "un'anomalia" nelle Certificazioni uniche che rischiava "di penalizzare pesantemente migliaia di contribuenti". 

La lettera al ministero -

 Il sindacato in una nota aveva fatto sapere di aver scritto una lettera ufficiale, lo scorso 21 aprile 2026, indirizzata al Ministero dell'Economia e delle Finanze (Mef) per allertare il governo della criticità emersa e di essere in attesa di risposta.

La nota del sindacato -

 Secondo quanto riportato dalla Cgil "attraverso il monitoraggio costante delle strutture territoriali dell'Organizzazione e dei suoi Centri di Assistenza Fiscale" sarebbe emerso come "una quota significativa di sostituti d'imposta abbia rilasciato ai lavoratori dipendenti Certificazioni Uniche 2026 in cui risultano dati errati o assenti relativi alla natura del reddito di lavoro (art. 49, co. 1 del Tuir), utili per verificare il diritto alla somma che non concorre alla formazione del reddito (cosiddetta "somma aggiuntiva") o all'ulteriore detrazione per redditi di lavoro dipendente".

Poche ore dopo la segnalazione della Cgil è arrivata la rassicurazione da parte dell'Agenzia delle entrate che sottolinea: "Fino al 14 maggio la precompilata 2026 sarà disponibile solo per la visualizzazione e nel caso in cui qualche sostituto dovesse rendersi conto di aver commesso degli errori nelle Certificazioni uniche emesse, - precisano ancora le Entrate - lo stesso sostituto di imposta dovrà trasmettere all'Agenzia una certificazione rettificativa".

I contribuenti interessati saranno informati della presenza della Certificazione unica rettificativa nel cassetto fiscale con un avviso personalizzato visibile nella pagina web della dichiarazione precompilata.

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