I fan di Lucio Battisti sperano che la famiglia ci ripensi e che le spoglie del cantante non abbandonino la Brianza. In molti sono contrari alla decisione della vedova e del figlio del cantautore di portare via dal cimitero di Molteno (Lecco) il corpo del loro congiunto a pochi giorni dall'anniversario della sua morte. La decisione per una lite con il Comune. Oggetto del contendere un festival, dedicato a Lucio Battisti, che non sarebbe gradito alla famiglia.
Il sindaco di Molteno, Mauro Proserpio, mantiene il riserbo sulla questione in sé ma ammette: "Non posso certo smentire - ha dichiarato attraverso le colonne del quotidiano "La Provincia di Lecco" - ma mi sono impegnato alla massima riservatezza. Come ho già avuto occasione di dire, nel nostro cimitero non c'è il cantante, c'è un uomo morto peraltro prematuramente". "La sua scomparsa è già stata abbastanza spettacolarizzata. L'intento della famiglia di avvicinare le spoglie del congiunto, era stato manifestato ripetutamente da tempo. Mi sento di escludere un nesso con la recente sentenza", ha aggiunto il sindaco.
Gli eredi di Battisti avevano ingaggiato con il Comune di Molteno una battaglia legale per aver organizzato un decennio di tributi al cantautore, sempre nell'anniversario della morte, e con modalità sgradite appunto alla famiglia. Due anni fa i congiunti avevano riportato una clamorosa vittoria in tribunale a Milano e nei giorni scorsi la sentenza era stata ribaltata in appello. Resta da capire dove verrà traslata la salma, ma dovrebbe avvenire comunque in un luogo più vicino ai domicili dei familiari, tra le province di Roma e Rimini.