ATALANTA 6,5 - Colantuono ha costruito la squadra per una salvezza agevole, rispetto all’anno scorso è migliorata la fascia destra con il giovane nazionale rumeno Nica, il centrocampo ha acquistato muscoli e geometrie con l’inserimento di Migliaccio e Cigarini e la difesa ha guadagnato in esperienza con l'arrivo di Yepes, motivato dal Mondiale estivo. Il nuovo modulo, inoltre, presenterà un tridente di tutto rispetto con Livaja, Bonaventura e Denis, fondamentale tenere il Tanke, come anche Consigli, uno dei migliori portieri tra le provinciali. Tra i giovani occhio alla qualità di Baselli.
BOLOGNA 5 - Rispetto all'anno scorso Pioli perde Gabbiadini e Gilardino e non è cosa da poco, anche perchè Bianchi, Moscardelli e Cristaldo non sembrano in grado di garantire lo stesso numero di gol. A centrocampo positivo il ritorno di Perez, fondamentale il rinnovo di Diamanti, faro del gioco rossoblu, ma pesa molto la cessione di Taider all'Inter. Non convince la difesa, dove Cech non vale Motta (ceduto alla Juve) e dove l'esperienza di Natali non può bastare a proteggere lo spesso incerto Curci.
CAGLIARI 6,5 - Cellino ha concluso pochissimi acquisti, il più interessante dei quali è arrivato lo scorso gennaio, Cabrera, ma il vero capolavoro del patron rossoblu è stato resistere a tutte le offerte pervenute per i suoi gioielli, i vari Astori, Nainggolan, ibarbo, Pinilla e via dicendo. L'attacco dei sardi è ancora il più forte tra le squadre che lottano per la salvezza, centrocampo e difesa sono ormai rodati. E se i gioielli di casa Cellino si ripeteranno sui livelli delle passate stagioni le prossime offerte saranno ancora più alte...
CATANIA 5,5 - Dopo il record di punti dello scorso anno, la piazza sognava dei colpi di qualità per puntare all'Europa e invece la società ha puntato quasi solo a fare cassa, vendendo alcuni pezzi pregiati del puzzle di Maran. Marchese e soprattutto Lodi al Genoa, da cui è arrivato Tachtsidis fischiato per un anno intero a Roma, El Papu Gomez spedito al Metalist, capitan Biagianti a Livorno. La nuova corsia di sinistra Monzon-Leto, inoltre, nelle prime uscite non ha convinto, le speranze dei siciliani sono da riporre nell'idea di gioco che Maran ha già inculcato l'anno scorso e nella garra argentina, che resta il collante della squadra.
CHIEVO 6 - Il vero colpo del mercato del Chievo sembra essere l'allenatore, Sannino, che se avrà tempo di lavorare (non come a Palermo) riuscirà a far fruttare al meglio una rosa di livello non altissimo. Rispetto all'inizio della scorsa stagione, manca Sorrentino tra i pali, ma la difesa è più o meno la stessa ed è ben rodata. A centrocampo è uscita la velocità di Luciano, ma sono entrati i piedi buoni di Sestu e Radovanovic, mentre convince poco l'attacco, dove Paloschi è troppo discontinuo e il nuovo arrivato Ardemagni un'incognita.
FIORENTINA 8 - Grande mercato della squadra viola, il voto non è più alto solo perchè è mancato l'acquisto che dà garanzie in porta (Neto non convince) e perchè forse manca un vice-Gomez per quando il tedesco avrà bisogno di tirare il fiato. Proprio l'ex Bayern è stato la ciliegina di un mercato iniziato a gennaio con l'arrivo di Pepito Rossi e proseguito con innesti di grande qualità ed esperienza come Ilicic, Ambrosini e Joaquin. La difesa è solida, il centrocampo ha ancora più qualità dell'anno passato e l'attacco è atomico: l'obiettivo di Montella non può che essere quello di migliorare il quarto posto dello scorso campionato.
GENOA 6 - Come ogni estate un sacco di giocatori in entrata e un sacco di giocatori in uscita, alcuni nelle ultimissime ore di mercato. Il colpo è stato senza dubbio quello fatto con Lodi, che garantisce qualità e geometrie, mentre le cessioni più dolorose sono quelle di Granqvist e Immobile. Importante tenere Gilardino, mentre l'arrivo di Calaiò garantisce un'alternativa affidabile. Liverani comunque dovrà lavorare molto per trovare la quadratura del cerchio a una squadra che si conosce poco, sempre che Preziosi gli dia il tempo di farlo...
INTER 6,5 - Dopo la disastrosa stagione dell'anno scorso, sarebbe servita una delle vecchie rivoluzioni stile Moratti, ma il pericolo fair play finanziario non l'ha resa possibile e il club di via Durini si è mosso sul mercato con anticipo e prudenza, scommettendo su un mix di giovani e esperienza. L'innesto di Campagnaro, pupillo di Mazzarri, sembra aver sistemato la difesa (la peggiore dopo quella del Pescara l'anno scorso) e in avanti la vivacità di Icardi si è già rivelata utile. A centrocampo positivo l'arrivo di Taider, ma molto dipenderà da Kovacic, vera scommessa del mercato nerazzurro. Manca un esterno, soprattutto considerando lo stile di gioco di Mazzarri.
JUVENTUS 9 - La squadra di Conte era già fortissima, ora sembra perfetta. Sono bastati pochi innesti di qualità ma mirati per risolvere i seppur pochi problemi dell'anno scorso: Llorente e soprattutto Tevez sono bomber di razza e di grande esperienza internazionale, l'arrivo di Ogbonna dà una soluzione in più alla difesa, che ora può essere schierata a 4 con le stesse garanzie di quella a 3. Il centrocampo è uno dei più forti d'Europa, resistere alle offerte faraoniche (pur in tempo di crisi) per Pogba, Vidal e Marchisio è stato un capolavoro.
LAZIO 6 - Se fosse andato in porto l'affare Burak Yilmaz, il voto al mercato biancoceleste sarebbe stato molto più alto, ma lasciarsi scappare un attaccante di quel livello a poche ore dalla chiusura è un errore imperdonabile, soprattutto perchè dopo lo scorso gennaio Lotito si è dimostrato recidivo. Ceduto anche Kozak, in attacco è arrivato il solo Perea, troppo poco. Un peccato, perchè a centrocampo i capitolini si sono mossi bene, Biglia e Felipe Anderson sono ottimi giocatori e Hernanes è rimasto a Roma. In difesa è arrivato Novaretti, forse serviva qualcosina in più.
LIVORNO 6,5 - Gli amaranto sono tornati in A e l'intenzione è quella di restarci. La società toscana si è mossa molto bene sul mercato, scommettendo su alcuni giovani di sicuro valore, Bardi, Benassi e Mbaye su tutti, e dando fiducia a giocatori di esperienza come Biagianti, Rinaudo e Coda. In attacco ottimo l'acquisto di Emeghara, che l'anno scorso ha fatto molto bene a Siena e in coppia con paulinho promette di fare molti gol. Convince poco la difesa a 3, troppo fragile per la Serie A.
MILAN 6 - Il ritorno di Kakà infiamma l'entusiasmo dei tifosi, che sognano col tridente formato dal brasiliano, Matri e Balotelli, ma il mercato resta appena sufficiente. Un mercato gestito male fino alla qualificazione in Champions e poi raddrizzato come si poteva nelle ultime ore. Tecnicamente ed economicamente buona la cessione di Boateng, ma quella di Robinho non è andata in porto, ingolfando il reparto avanzato. A centrocampo (poca qualità nonostante Kakà) buono l'arrivo di Poli, ma ha sorpreso la rescissione di Flamini, tanto quanto il modo in cui è stato congedato capitan Ambrosini. In difesa, reparto che sembrava più bisognoso di rinforzi, non si è mosso nulla.
NAPOLI 8,5 - La cessione di Cavani è stata senza dubbio dolorosa, ma coi soldi del Matador il Napoli si è rifatto il look. Benitez ha chiesto e ottenuto giocatori giovani, forti e con buona esperienza internazionale: in porta Reina non farà rimpiangere de Sanctis, la difesa si è rinforzata con Albiol e soprattutto ha trattenuto Zuniga, l'attacco con Higuain, Callejon e Mertens è diventato forse il più forte della Serie A. Benitez avrebbe voluto un altro centrocampista, ma il terzetto di svizzeri Dzemaili, Behrami, Inler dà buone garanzie. Signore e signori, l'anti-Juve.
PARMA 7 - Mezzo punto in più alla squadra di Donadoni per gli acquisti che è riuscita a chiudere nelle ultime ore del mercato. Gargano e Obi garantiscono muscoli e corsa e sistemano il centrocampo gialloblu, dove la classe di Valdes e la velocità di Biabiany completano un reparto di ottimo livello per una provinciale. L'acquisto più rumoroso è stato senza dubbio quello di Antonio Cassano, se Fantantonio tornerà quello di Genova, lui e Amauri formeranno una coppia da gol e spettacolo.
ROMA 8 - Non qualificarsi per l'Europa significa non avere i soldi per il mercato e allora la Roma ha dovuto trovarli vendendo: fuori Marquinhos, Lamela e Osvaldo per circa 60 milioni, dentro De Sanctis, che risolve l'annoso problema portiere, Benatia, Maicon, che sembra già una scommessa vincente, Strootman, che voleva mezza Europa, Ljajic e Gervinho, pupillo di Garcia. La difesa ha guadagnato in solidità, il centrocampo è ricchissimo di qualità (importante tenere De Rossi che non può essere quello dell'anno scorso), forse manca qualcosa in attacco, aspettando Destro.
SAMPDORIA 6,5 - Sufficiente il mercato dei doriani, mezzo punto in più per il colpo Gabbiadini, che ha già segnato un gran gol e per la scommessa Petagna, classe 1995, che ha impressionato nel precampionato col Milan. Per il resto la squadra di Delio Rossi ha cambiato poco, si aggrappa all'esperienza di Palombo al centro della difesa e confida nella crescita di Obiang in mezzo. Da tenere d'occhio Salamon, di proprietà del Milan, che ha impressionato l'anno scorso nel Brescia.
SASSUOLO 7 - La squadra del patron Squinzi ha tenuto i botti per gli ultimi giorni e questi hanno sensibilmente alzato il giudizio sul mercato neroverde. Gli arrivi di Schelotto, Ziegler, Marrone e Floro Flores portano qualità, muscoli e soprattutto esperienza della massima categoria, così come quello di Acerbi, che ha superato i problemi di salute. Buono anche l'innesto di Kurtic, ma l'acquisto più interessante è quello di Simone Zaza, 18 gol lo scorso anno ad Ascoli.
TORINO 7 - Dolorosa, dolorosissima la cessione di Ogbonna alla Juventus, ma il mercato del Toro è stato più che positivo. Riscattare Cerci, che voleva mezza Serie A, e poi trattenerlo è stato un grande colpo, così come in prospettiva può esserlo quello di Immobile, ex Juve che sogna di esplodere sull'altra sponda di Torino. Ventura ha un gruppo solido, che si conosce molto bene (molti giocatori erano con lui anche a Bari) e che già l'anno scorso esprimeva un buon calcio. L'obiettivo è salvarsi con più tranquillità
UDINESE 5,5 - A bocce ferme sembra che l'Udinese sia più o meno quella dello scorso anno, con un Benatia in meno (Heurtaux non sembra all'altezza del marocchino) e con un Muriel in più (troppi infortuni per lui l'anno scorso). Sembra, appunto, perchè ogni anno la squadra bianconera mette in mostra giovani talenti e sorprende tutti. Al momento però, a giudicare anche dalla figuraccia con lo Slovan in Europa League, la squadra non sembra attrezzata ad un campionato sul livello dei precedenti.
VERONA 6,5 - Il bellissimo esordio col Milan aveva forse fatto un po' sopravvalutare la squdra di Mandorlini, la partita con la Roma ha riportato le cose alla realtà. Per salvarsi bisognerà lottare ogni partita su ogni pallone e in questo senso l'acquisto di Luca Toni è fondamentale perchè l'ex campione del mondo porterà gol e darà l'esempio ai molti giovani. Importante in attacco anche l'arrivo di Longo, che farà rifiatare Toni, mentre a centrocampo Jankovic e Romulo portano in dote l'esperienza. Da verificare la tenuta della difesa.