Negli Stati Uniti si apre un nuovo caso politico-giudiziario. Secondo quanto riportato da Cnn, il Dipartimento di Giustizia avrebbe emesso un mandato di arresto per l'ex direttore dell'Fbi James Comey. L'accusa riguarda presunte minacce di morte nei confronti del presidente americano Donald Trump. Al centro della vicenda c'è una foto pubblicata sui social circa un anno fa. L'immagine, postata durante una vacanza sulla costa della Carolina del Nord, mostrava alcune conchiglie disposte sulla spiaggia a formare la scritta "86 47".
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Il post incriminato
Significato contestato -
Secondo gli investigatori, il numero "86" sarebbe un'espressione gergale che indica l'eliminazione o l'allontanamento di qualcuno. Il "47", invece, farebbe riferimento a Trump, diventato il 47esimo presidente degli Stati Uniti durante il suo secondo mandato. Il post era stato poi cancellato da Comey con la giustificazione di "non essersi reso conto che alcune persone associano quei numeri alla violenza" e di essere "contrario alla violenza di qualsiasi tipo".
Replica Comey -
"Sono ancora innocente. Non ho paura, credo nell'indipendenza della magistratura federale". Lo ha affermato lo stesso Comey in un video pubblicato sul suo account Substack (piattaforma per pubblicare newsletter e blog) dopo l'incriminazione. L'inchiesta dovrà chiarire se il contenuto del post possa essere interpretato come una reale minaccia o come un messaggio ambiguo privo di intenti violenti.
L'ex direttore -
James Comey è nato nel 1960 e ha ricoperto la carica di direttore del Federal Bureau of Investigation dal 2013 al 2017. A nominarlo fu l'allora presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Nel 2017 era stato licenziato dal tycoon. Dal suo allontanamento dall'Fbi, Comey ha pubblicato libri su tematiche riguardanti la legalità e la situazione delle istituzioni democratiche negli Stati Uniti.