Felice Maniero vive da tempo in una casa di riposo ma non ha un euro. E delle spese potrebbe doversi far carico il Comune in cui risulta residente, Campolongo Maggiore (Venezia) ma il sindaco frena: "Non abbiamo ancora versato un euro - dice a Tgcom24 - e potremmo comunque fare rivalsa". L'ex boss della mala del Brenta continua a far parlare di sé anche adesso che dovrà essere nominato un amministratore di sostegno per assistere "Faccia D'Angelo" rimasto "solo e depresso".
Ma l'ipotesi che a pagare siano i suoi concittadini ha sollevato un polverone: "Con tutto quello che ha fatto?", "Era meglio nascere criminali", è la reazione sui social dei veneti. La mano tesa arriva dal suo ex sodale, Giampaolo Manca con cui non erano mancati gli screzi nell'ultimo periodo: "Uno Stato forte deve avere pietà dei più deboli", la risposta a Tgcom24 del cosiddetto Doge di Venezia. Manca è stato ribattezzato così dopo un furto in una famosa chiesa di Venezia dov'erano custoditi i tesori della Serenissima Repubblica.
Il crimine paga, il Comune sì -
Come spiega il Gazzettino, il più grande bandito di tutti i tempi del Nord Italia, colui che fu così potente da trattare alla pari con mafia, camorra e 'ndrangheta, oggi è solo e abbandonato. A farsi carico della sua condizione dovrà essere il Comune di cui risulta residente. Come per qualsiasi “senza fissa dimora”. Il Servizio sanitario nazionale assicura la copertura della parte sanitaria della Rsa ma alla fine grava sull'amministrazione comunale far fronte alla quota alberghiera: almeno come anticipo. E non si tratta di spiccioli: l'esborso giornaliero si aggira sui 65 euro e dunque si arriverebbe a quasi 2.000 euro al mese.
Il sindaco: "Valuteremo una rivalsa" -
Frena il sindaco Mattia Gastaldi: "Al momento non abbiamo speso un euro - spiega a Tgcom24 - ci sono tanti passaggi da fare prima di bussare al Comune". Poi chiosa: "Maniero è incapace di intendere e volere come ha spiegato la psichiatra nominata dal tribunale e dunque ci confronteremo con l'amministratore di sostegno nominato dal giudice". L'iter è ancora lungo ma nulla toglie la possibilità di rivalersi se il Municipio dovesse poi anticipare effettivamente le spese: "ll Comune potrà eventualmente rifarsi sui familiari o sulla sua pensione, se esistente".
Per legge, il Comune può chiedere un contributo solo a chi ha un obbligo di provvedere agli alimenti, cioè nell’ordine: coniuge, figli, genitori, nipoti e solo in ultima battuta fratelli e/o sorelle. Nel concreto, quindi, i soggetti realmente rilevanti sono i due figli riconosciuti su tre (se economicamente capaci). Marginale la posizione delle due sorelle che quasi mai vengono coinvolte nella pratica (intervengono solo in situazioni residuali e particolari).
L'ex compagno della mala: "Mi ha rovinato la vita ma lo aiuterei" -
Giampaolo Manca non si sottrae quando il suo telefono squilla. "Aiutarlo io? Se avessi un milione lo farei, anche se lui ha contribuito a rovinarmi la vita", ci dice con uno slancio di comprensione il Doge di Venezia che fece parte della mala del Brenta, anche se adesso i rapporti con il suo ex capo banda sono tutt'altro che amichevoli. "Chi deve pagare paghi - aggiunge - è un atto di umanità, uno Stato forte deve dimostrasi umano, nonostante tutto quello che Maniero ha fatto. Anche lui come persona deve essere aiutata".