La transizione demografica resta una delle sfide più rilevanti per i sistemi previdenziali dei Paesi avanzati, e per l'Italia in particolare. Gli ultimi dati indicano che nel nostro Paese c'è un pensionato ogni 3,5 abitanti, per una spesa pubblica complessiva pari a 286 miliardi di euro. In questo scenario, rafforzare il secondo pilastro diventa una leva strategica.
Ed è anche per questo che il Salone del Risparmio 2026, in programma all'Allianz MiCo di Milano dal 5 al 7 maggio e online sulla piattaforma FR|Vision, ha scelto di mettere la previdenza complementare al centro del proprio palinsesto, proprio nell'anno in cui la Legge di Bilancio è intervenuta sulla materia con modifiche di rilievo.
Le novità della Legge di Bilancio 2026 -
La Finanziaria ha inciso sulla disciplina della previdenza complementare sia sul piano regolamentare sia su quello fiscale, con l'obiettivo di affrontare alcuni dei nodi strutturali che frenano ancora lo sviluppo del comparto. Sono stati rafforzati i meccanismi di adesione, con interventi pensati per semplificare l'ingresso nei fondi pensione e favorire forme di partecipazione automatica o semi-automatica, soprattutto per i lavoratori più giovani e per chi ha carriere discontinue. Un secondo asse di intervento riguarda l'evoluzione delle politiche di investimento, con la riforma che incoraggia una gestione maggiormente orientata al lungo periodo.
Il confronto al Salone del Risparmio tra MEF, Covip e industria -
Resta però aperta la questione decisiva: tradurre le misure normative in una partecipazione più ampia e stabile da parte dei cittadini. È proprio questo l'interrogativo da cui prenderà le mosse il dibattito al Salone del Risparmio. Nella giornata inaugurale, Assogestioni sottoporrà il tema a un ventaglio di ospiti istituzionali: Stefano Cappiello del MEF, il direttore generale della Covip Lucia Anselmi, il presidente del Comitato Previdenza dell'Associazione Ugo Loeser e il segretario generale del Censis Giorgio De Rita. Un confronto che mette intorno allo stesso tavolo regolatori, operatori e osservatori per discutere di come rafforzare la previdenza integrativa migliorando al contempo consapevolezza e strumenti a disposizione dei risparmiatori.
Il ruolo dell'asset management per l'economia reale -
Il contributo dell'industria del risparmio gestito, in questa prospettiva, può rivelarsi decisivo. Fondi pensione e strumenti di investimento a lungo termine rappresentano un canale fondamentale sia per sostenere la sicurezza finanziaria dei cittadini sia per convogliare risorse stabili verso l'economia reale. Il 2026 segna dunque un passaggio importante: il quadro normativo evolve e l'attenzione cresce, ma la sfida resta quella di trasformare queste condizioni in adesioni effettive e continuità contributiva, con una maggiore consapevolezza dei risparmiatori.