
Portogallo, scoperta villa con 278 capolavori compresi quadri di Picasso e Mirò: il proprietario era morto due anni fa
Ci sono forti sospetti che il padrone di casa operasse come intermediario di organizzazioni criminali internazionali dedite al traffico di opere d'arte

Nella cittadina di Penalva do Castelo, in provincia di Viseu, nel nord del Portogallo, la Polizia giudiziaria ha scoperto e sequestrato 278 opere d'arte e reperti archeologici che vanno dal Neolitico al XX secolo. La scoperta è avvenuta nella villetta residenziale di un anziano cittadino statunitense morto nel 2024, la cui casa era arredata come un vero e proprio museo in cui si potevano ammirare quadri firmati Albrecht Dürer, Pierre Bonnard, Picasso e Miró.
Il ruolo del maggiordomo -
Il sequestro da parte delle autorità è arrivato giusto in tempo per impedire che l'anziano maggiordomo portoghese iniziasse a vendere parte di quel patrimonio, che tecnicamente apparterrebbe agli eredi del proprietario, ma che attualmente si trova sotto sequestro e in fase di analisi da parte delle autorità.
Il proprietario della villa -
Il proprietario americano, che da diversi anni si era trasferito a Penalva proveniente dalla Spagna, non era noto nel mondo del collezionismo e ci sono forti sospetti che operasse come intermediario di organizzazioni criminali internazionali dedite al traffico di opere d'arte. Il maggiordomo risulta ora indagato per appropriazione indebita e riciclaggio. A collaborare nell'inchiesta ci sono gli esperti del Museo nazionale Machado de Castro, di Coimbra, che hanno accompagnato le ricerche e dovranno ora stabilire l'origine e l'autenticità delle opere ritrovate.