L’estate trasforma l’Estonia in un luogo sorprendente. Con le sue temperature fresche (in luglio le massime sono tra i 18 e i 22 gradi), è una destinazione perfetta per chi fugge la calura mediterranea; le notti estive, brevi e luminose, sono un invito a nuove esperienze e scoperte, in cui il tempo assume un nuovo significato. Qui ogni genere di viaggiatore trova la sua dimensione: le città, come Tallin e Tartu, offrono esperienze culturali ed eventi interessanti, la natura è verdeggiante e costituisce un invito alle escursioni di ogni genere, il folklore e la trazione custodiscono riti affascinanti e per noi poco noti. Se poi qualcuno sente la nostalgia del mare e delle spiagge, è d’obbligo una capatina a Pärnu, la principale destinazione balneare del Paese, con lunghe spiagge di spiaggia chiara sulle quali fare lunghe passeggiate e dove, magari, i più coraggiosi possono tentare un tuffo nelle acque fredde del Baltico. E per organizzarsi o accedere ai servizi, è anche utile sapere che l’Estonia è uno dei Paesi più digitalizzati al mondo, in cui è possibile gestire online praticamente ogni aspetto della vita quotidiana.
LA NATURA PROTAGONISTA - L'Estonia è una destinazione straordinaria per l’escursionismo nella natura, con oltre la metà del territorio coperta da foreste. La maggior parte dei sentieri è gestita dal Centro di Gestione delle Foreste Statali (RMK), che offre percorsi ben segnalati e aree attrezzate per il campeggio. Nel Paese sono istituiti sei parchi nazionali, ciascuno con caratteristiche paesaggistiche proprie: Tra le destinazioni più interessanti spicca il Parco Nazionale di Lahemaa, che protegge le insenature rocciose della costa settentrionale ed è il più antico e famoso del Paese: il paesaggio qui offre un mix unico di foreste primordiali, torbiere e villaggi costieri. Il Parco Nazionale di Soomaa, nel Sud Ovest del Paese, è invece famoso a livello mondiale per il fenomeno della "quinta stagione", un evento naturale unico che si verifica all'inizio della primavera con la massiccia inondazione della prateria, con le colline più alte che si trasformano in isole. Gli spostamenti avvengono solo in barca e le escursioni si effettuano pagaiando in canoa tra gli alberi delle foreste. Chi preferisce gli ambienti marini deve visitare Il Parco Nazionale di Vilsandi si estende sull'isola di Saaremaa e comprende circa 160 isole e isolotti: qui il paesaggio è prevalentemente marittimo e costiero, caratterizzato da praterie salmastre, scogliere calcaree e una ricchissima fauna aviaria.
UN MARE DIVERSO – La destinazione balneare estone più gettonata Pärnu, che, ogni estate, si trasforma in una vivace cittadina balneare, con spiagge sabbiose, mare limpido e la possibilità di fare splendide escursioni nella natura incontaminata. Il Mar Baltico, ovviamente, non è il Mediterraneo e la vita di spiaggia è diversa: il bagno è un’esperienza impegnativa, riservata agli audaci che non temono il freddo. Meglio passeggiare sulla sabbia, rilassarsi in uno dei numerosi centri benessere oppure nei caffè e nei ristorantini, assaggiando le specialità gastronomiche locali; si visitano i mercatini di artigianato, oppure si partecipa a una delle serate dei numerosi festival musicali estivi. Tra gli eventi più attesi c'è il Pärnu Taste Uulits, lo street food festival che trasforma la cittadina in un paradiso dei sapori, con food truck grandi e piccoli che offrono piatti moderni ed estremamente gustosi, preparati con ingredienti stagionali, sani e preferibilmente locali. Imperdibile è inoltre la leggendaria Supeluse Fair: l’evento dedicato alle famiglie con giochi, spettacoli e sapori di dolci: il prossimo appuntamento è previsto per il 31 luglio-1° agosto.
LE TRADIZIONI CULTURALI – La festa più sentita in questo periodo dell’anno è l’arrivo dell'estate, che si celebra con la Festa del solstizio d'estate, o Jaanipäev. Ovunque si accendono falò votivi e tradizioni popolari: ci si riunisce con parenti e amici, i bambini restano svegli fino a tardi e i giovani innamorati vagano per la foresta alla ricerca di un fiore di felce fortunata che si dice fiorisca solo in quella notte.
Un altro rito diventato un vero e proprio must di una vacanza in Estonia è la smoke sauna: si tratta di una tradizione radicata soprattutto nel Sud del Paese, nella regione di Võromaa, dove costituisce un rito di benessere profondamente radicato nella vita quotidiana e spirituale della comunità locale. La smoke sauna, o sauna di fumo, si fa in un ambiente privo di camino, riscaldato lentamente con una stufa a legna e con il fumo caldo che ne fuoriesce. Quando l’ambiente è ben caldo, viene arieggiato per far uscire il fumo: a questo punto la sauna è pronta e si trasforma in luogo di purificazione fisica e mentale. Il rituale accompagna da secoli i momenti fondamentali dell’esistenza come nascite, matrimoni, riti di passaggio stagionali, ed è strettamente legato al rispetto della natura, al silenzio e alla dimensione collettiva. Per il suo valore culturale e simbolico, la tradizione della smoke sauna di Võromaa è stata riconosciuta come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO.
Un’altra esperienza da non perdere è ascoltare il canto Leelo della comunità Seto:, nella regione di Setomaa, nel Sud-est del Paese, vive la comunità Seto che custodisce la consuetudine del Leelo, una forma di canto polifonico tramandata oralmente, basata su una guida vocale e su un dialogo improvvisato tra coro e solista: anch’esso è patrimonio dell’Umanità Unesco.
Altra esperienza indimenticabile è la visita al Kihnu Cultural Space, situato al largo della costa occidentale dell’Estonia. Qui si trova si trova Kihnu, una piccola isola dove la cultura tradizionale è rimasta sorprendentemente viva e parte integrante della quotidianità. In questo luogo vive una delle poche comunità matriarcali al mondo, che segue ancora un complesso insieme di tradizioni, dalla musica, alla danza, ai costumi tradizionali, indossati ancora oggi, con una propria lingua, artigianato e cerimonie legate al ciclo della vita. Il ruolo delle donne è centrale nella trasmissione di questo patrimonio culturale, mantenuto vivo attraverso il canto, la narrazione e le pratiche comunitarie. In uno degli esempi più autentici di folklore vivente in Estonia.