il racconto dell'ex giardiniere

Re Carlo e l'ossessione per l'orto perfetto: dalle carote mini all'odio per le zucche

Il sovrano si è rivelato particolarmente meticoloso nella manutenzione delle coltivazioni a Highgrove, la dimora dove trascorre weekend di relax

© Getty

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Quando si allontana dalla routine dei doveri regali, Re Carlo si ritira a Highgrove, angolo verde dei Cotswolds inglesi, per concedersi dei fine settimana all'insegna del relax. Una tradizione che prosegue dal 1980, quando il Duchy of Cornwall, ai tempi di sua proprietà, aveva acquistato la vecchia dimora. Ed è proprio lì che il sovrano cura il suo orto, affiancato da un team di giardinieri, dove coltiva frutta e verdura da portare in tavola. 

La parola all'ex giardiniere -

 I gusti di Re Carlo, tuttavia, sono molto difficili da soddisfare. Lo racconta David Pearce, che lavorava come giardiniere di corte durante il periodo della pandemia. La selezione di verdure del sovrano è precisa e accurata e i giardinieri ricevono indicazioni specifiche che devono essere seguite al limite della perfezione. Per questo, negli anni molti hanno lasciato l'incarico, lamentandosi, inoltre, di una paga troppo bassa.

La coltivazione maniacale di carote -

 I giardinieri devono fare in modo da riflettere i gusti di Carlo, che predilige soprattutto, tra le verdure, cavolfiori e carote da crudité. A queste ultime dev'essere dedicato un metodo di coltivazione specifico: la loro dimensione non deve superare quella di un mignolo. Senza questo requisito non possono comparire sulla tavola del sovrano. "Si tratta principalmente di lavorare assecondando lui e le sue preferenze individuali", ha spiegato Pearce.

Sì a lattuga, asparagi e finocchi -

 Oltre alle tanto amate carote, ad Highgrove cresce un'ampia selezione di verdure: dalle varietà di lattuga che arricchiscono le insalate preferite di Carlo e Camilla, alle aiuole di asparagi, fino a spinaci, pomodori, cipolle e porri riposti in serra. Una particolarità risiede nella coltivazione del finocchio di Firenze, il favorito di Re Carlo.

Una coltivazione totalmente bio -

 David Pearce ha anche raccontato che il sovrano "coltivava prati di fiori selvatici, quando tutti gli altri si dedicavano alla cura eccessiva di prati all'inglese". Carlo, inoltre, "non permetteva di usare spray, preferendo dispositivi elettrici per eliminare parassiti" e adottava "ogni sorta di metodo ingegnoso per tenere a bada le erbacce senza ricorrere sostanze chimiche".

Zucche e zucchine bandite -

 A Highgrove non sono ammesse coltivazioni intensive e tempi di trasporto troppo lunghi. Re Carlo ha sempre un occhio di riguardo per la stagionalità dei prodotti e apprezza quasi tutte le verdure, in particolare quelle a foglia verde. Solo due ortaggi non hanno l'approvazione del sovrano: "La zucca è fuori discussione e assolutamente niente zucchine", ha raccontato Pearce.

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