accolto il ricorso al tar

Mondello senza pace, sospeso lo stop alla concessione per la società Italo-Belga

Il Cga accoglie l'appello dell'immobiliare in vista della stagione estiva per un "concreto pericolo per l'ordine e la sicurezza pubblica". Il presidente della Regione Schfani: "Ci costituiremo parte civile"

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Nuovo colpo di scena sul caso di Mondello, il mare di Palermo tanto amato da bagnanti e turisti. Questa volta l'ultima puntata di un’interminabile telenovela tutta siciliana ha come protagonista il Cga (Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione) che, con un provvedimento firmato dal suo presidente, a sorpresa, ha assegnato ancora la concessione della spiaggia alla società Italo-belga, accogliendo il ricorso e ribaltando la sentenza del Tar Sicilia. Per il giudice amministrativo d'appello esiste un pericolo "concreto" di tenuta dell'ordine e la sicurezza pubblica per via dell'incertezza che aleggia sulla gestione del tratto demaniale, attorno alla quale si sta combattendo una battaglia legale a colpi di ricorsi amministrativi. 

Attesa per la svolta storica -  La svolta storica che in tanti auspicavano, dunque, dovrà attendere il 14 maggio quando Il Cga, stavolta in composizione collegiale, tornerà a pronunciarsi. Sarà un giudice monocratico a mettere la parola fine quando mancano poche settimane all'inizio della stagione balneare. Nella sentenza pubblicata, il presidente del Cga scrive che "l'imminenza della stagione estiva sia idonea a creare - in considerazione dell'enorme massa di persone che in tale periodo usualmente tende a riversarsi sulla spiaggia di Mondello - situazioni che, ove non gestite ordinatamente da alcuno, potrebbero dar luogo a concreto pericolo per l'ordine e la sicurezza pubblica".

La vicenda giudiziaria - Il caso Mondello è esploso a luglio dell'anno scorso, quando l'ex Iena e deputato regionale Ismaele La Vardera, assieme al presidente di +Europa Matteo Hallissey, aveva tentato di piazzare un ombrellone in un tratto della spiaggia gestito dalla Italo-belga da oltre un secolo.

Dopo quel parapiglia col personale, ripreso dalle telecamere, e dopo le denunce di infiltrazioni mafiose l'assessore siciliano al Territorio Giusi Savarino aveva revocato la concessione all'immobiliare che, per tutta risposta, aveva fatto ricorso al Tar. La Regione evidenziava, tra l’altro, che diverse attività erano state affidate alla Gm Edil, il cui amministratore unico è un dipendente della Italo Belga, e appartiene alla famiglia mafiosa palermitana dei Genova. I magistrati di primo grado avevano dato ragione all’assessore, ma la società è ricorsa in appello, niente affatto rassegnata a rinunciare alla gestione redditizia, a fronte di un canone irrisorio, della spiaggia dei palermitani. La risposta è arrivata a stretto giro e a firmarla è stato, appunto, il presidente del Cga Ermanno de Francisco, che in due pagine di provvedimento, ribaltando la linea del Tar, ha sospeso l’efficacia del decreto della Savarino fino all’udienza collegiale che dovrà pronunciarsi sulla questione.

Le motivazioni - Quello che ha fatto discutere è soprattutto la motivazione del decreto. Nessun accenno al tema delle infiltrazioni mafiose ma preoccupazione per l’ordine e la sicurezza pubblica determinato, si legge, "dall’enorme massa di persone che usualmente tende a riversarsi sulla spiaggia di Mondello". In assenza di un soggetto che possa esercitare un controllo ci sarebbe un pregiudizio "per l’intera collettività di entità tale da sovrastare, limitatamente ai prossimi mesi di maggio, giugno, luglio, agosto e settembre, qualsiasi altra questione". Dunque "ne cives ad arma ruant" (perché i cittadini non vengano alle armi), scrive letteralmente De Francisco evocando un’immagine piuttosto inquietante, il decreto dell’assessore al momento non si applica.

La Regione parte civile - "La Regione si costituirà tempestivamente in giudizio facendo valere le proprie ragioni, attendendo gli esiti del contenzioso ai quali si adeguerà. Se il14 maggio il Cga dovesse confermare la sospensiva, la società Italo-Belga potrà montare le attrezzature e la stagione estiva sarà come gli altri anni. Fermo restando che comunque, dopo l'estate, ci sarà la sentenza di merito di primo grado del Tar sulla revoca della concessione". Così il presidente della Regione siciliana Renato Schifani. 

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