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Ultimo aggiornamento: 2 ore fa
Speciale Guerra in Iran
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Il ministro degli Esteri iraniano a San Pietroburgo per colloqui con Putin | Continua il blocco navale imposto dei porti iraniani

Il Centcom ha reso noto che 38 navi sono state costrette a invertire la rotta

© Da video

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Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, è arrivato a San Pietroburgo per incontrare e discutere con il presidente russo Vladimir Putin. La notizia è stata resa nota dall'agenzia di stampa statale iraniana Irna su Telegram. L'agenzia di stampa moscovita Tass aveva, precedentemente, confermato che il capo del Cremlino aveva in programma di incontrare Araghchi. Nel frattempo, sul campo, continuano gli scontri. Le forze armate statunitensi stanno continuando a far rispettare il blocco navale imposto dei porti iraniani, impedendo alle imbarcazioni di entrare o uscire dalle acque territoriali dell'Iran, lo ha reso noto il Centcom. Il Comando centrale degli Stati Uniti ha precisato che, finora, 38 navi sono state costrette a invertire la rotta o a rientrare nei porti di partenza. L'operazione si inserisce nel contesto della crescente pressione esercitata da Washington su Teheran, mentre resta elevata la tensione nell'area del Golfo e lungo le principali rotte energetiche mondiali. 

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27 apr 2026 08:07

Araghchi: "L'incontro con Putin sarà importante per gli sviluppi della guerra"

L'incontro con Putin "sarà una buona opportunità per discutere gli sviluppi della guerra". Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi al suo arrivo a San Pietroburgo, secondo quanto riportato da Al-Jazeera. Obiettivo della visita, ha detto ancora, "proseguire le strette consultazioni tra Teheran e Mosca su questioni regionali e internazionali". Ha affermato che l'incontro con il presidente russo previsto per oggi "sarà una buona opportunità per fare il punto sulla situazione attuale. Sono fiducioso che queste consultazioni e il coordinamento tra i due Paesi in questo ambito saranno di particolare importanza", ha aggiunto. Araghchi ha affermato inoltre che il suo viaggio a Islamabad è stato "molto produttivo" e ha comportato "buone consultazioni", durante le quali i funzionari "hanno esaminato gli eventi passati e le condizioni specifiche in base alle quali i negoziati tra Iran e Stati Uniti potrebbero proseguire". Durante la sua visita in Oman, Araghchi ha affermato che le due parti hanno avuto colloqui sullo Stretto di Hormuz: "L'Iran e l'Oman sono i due Stati costieri dello Stretto di Hormuz, il che rende necessarie consultazioni reciproche, soprattutto perché la sicurezza del passaggio attraverso lo Stretto è diventata una questione globale di grande rilevanza", ha dichiarato. "È naturale che, in quanto due nazioni costiere di questo Stretto, dobbiamo dialogare per garantire che i nostri interessi comuni siano tutelati e per rimanere coordinati in qualsiasi azione intrapresa, poiché gli interessi sia dell'Iran che dell'Oman sono direttamente coinvolti". Araghchi ha aggiunto che vi è stato un "alto grado di consenso" tra Iran e Oman e che le due parti hanno concordato "che le consultazioni debbano proseguire a livello di esperti". Per quanto riguarda il Pakistan, questo Paese "ha svolto un ruolo importante nella mediazione dei negoziati tra Iran e Stati Uniti di recente, ed era necessario discutere degli ultimi sviluppi", ha affermato. In ogni caso, ci sono stati degli sviluppi nel processo negoziale e gli approcci scorretti e le richieste eccessive degli Stati Uniti hanno impedito al precedente ciclo di negoziati di raggiungere i suoi obiettivi, nonostante alcuni progressi. Abbiamo esaminato quanto accaduto in passato e discusso come, e a quali condizioni, i negoziati potrebbero proseguire". 

27 apr 2026 07:01

L'arrivo del ministro degli esteri iraniano, Araghchi, a San Pietroburgo VIDEO 

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27 apr 2026 06:31

Axios: "Dall'Iran nuova proposta per la riapertura dello Stretto"

L'Iran ha presentato agli Stati Uniti, attraverso la mediazione del Pakistan, una nuova proposta per riaprire lo Stretto di Hormuz e giungere a una fine duratura del conflitto, rinviando però a una fase successiva i negoziati sul programma nucleare. Lo riferisce il sito d'informazione Axios che cita un funzionario statunitense anonimo e altre fonti a conoscenza della questione. L'iniziativa mira a superare l'attuale stallo diplomatico e le divisioni interne alla leadership iraniana sulle concessioni da offrire a Washington in materia nucleare. Stando alle fonti, la proposta iraniana prevede di affrontare immediatamente la questione della riapertura dello Stretto di Hormuz e la revoca del blocco navale statunitense, mentre le trattative sull'arricchimento dell'uranio e le scorte di materiale fissile iraniane verrebbero rinviate a un secondo momento. Secondo Axios però, un accordo limitato a Hormuz rischierebbe di privare il presidente Donald Trump di una leva negoziale cruciale per ottenere da Teheran una sospensione di lungo periodo dell'arricchimento dell'uranio e la riduzione delle sue riserve di materiale nucleare. La Casa Bianca non ha ancora chiarito se intenda prendere in considerazione la proposta.

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27 apr 2026 06:24

Centcom: "38 navi costrette a invertire la rotta"

Le forze armate statunitensi stanno continuando a far rispettare il blocco navale imposto dei porti iraniani, impedendo alle imbarcazioni di entrare o uscire dalle acque territoriali dell'Iran, lo ha reso noto il Centcom. Il Comando centrale degli Stati Uniti ha precisato che, finora, 38 navi sono state costrette a invertire la rotta o a rientrare nei porti di partenza. L'operazione si inserisce nel contesto della crescente pressione esercitata da Washington su Teheran, mentre resta elevata la tensione nell'area del Golfo e lungo le principali rotte energetiche mondiali. 

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27 apr 2026 06:24

Il ministro degli Esteri iraniano a San Pietroburgo per colloqui con Putin

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, è arrivato a San Pietroburgo per incontrare e discutere con il presidente russo Vladimir Putin. La notizia è stata resa nota dall'agenzia di stampa statale iraniana Irna su Telegram. L'agenzia di stampa moscovita Tass aveva, precedentemente, confermato che il capo del Cremlino aveva in programma di incontrare Araghchi.