televisione

Sanremo, Dolcenera prima vincitrice

Trionfa nella categoria giovani

dal nostro inviato Domenico Catagnano

La cantautrice Salentina Dolcenera, 25 anni, è la prima vincitrice del Festival. Con Siamo tutti là fuori si è aggiudicata la categoria giovani di Sanremo. Ha battuto Alina, 12 anni, la più giovane partecipante della storia della manifestazione, che non si è presentata sul palco a ritirare il premio: era già andata a letto. Terzi i Zurawsky, quarta l'altra baby-cantante Verdiana e quinto Gianni Fiorellino.

LA SERATA
L'atto finale dei giovani è, ironia della sorte, presentato da un'ottantenne, quel Nicola Arigliano la cui presenza aveva messo in agitazione Pippo Baudo alla vigilia del Festival. Il re dello swing made in Italy non può cantare sull'Ariston perché un regolamento assurdo impedisce agli ospiti italiani di esibirsi sul palco. Si rifarà al Dopofestival.

Per la terza serata gli scenografi riesumano la scalinata, croce dei cantanti terrorizzati dall'incubo ruzzolone. Pippo Baudo, che in conferenza stampa aveva sparato a zero sulle qualità artistiche dei giovani in gara, in diretta ha stranamente una parola buona per tutti.

La serata è, sulla carta, la più debole delle cinque, senza personaggi di rilievo che possano fare la differenza. A compensare l'assenza dell'ospite comico ci pensa bene Nino Frassica da Scasazza con il baby-sindaco Alfonsino, che si dice sia figlio di Bobby Solo. Claudia Gerini invece si cimenta ancora a fare la sciantosa spagnola. Stesso esito dell'esibizione precedente: lei è brava nell'interpretazione ma chi le scrive i testi no.

Dei due ospiti stranieri meglio il reaggae di Shaggy che la melassa dei Blue, boyband che si avvia a rinverdire i fasti dei Take That. E per certi versi ospiti sono anche i campioni, che in blocchi di quattro presentano un minuto della loro canzone. Una buona occasione per tenere a mente i refrain di ogni pezzo.

Anche nella seconda esibizione i giovani non riescono proprio a convincere. Si fanno notare solo per aver detto prima della loro esecuzione situescion, citazione della Gialappa's band che di questa parola ha fatto un tormentone nello spazio che curano su Radiodue per Sanremo. Baudo, prima sorpreso, a un certo punto è stato al gioco e si è messo pure lui a dire situescion.

Tornando alle canzoni, Il secondo ascolto dei brani delle nuove proposte non aiuta a cambiare idea, la selezione è stata scadente. Unica eccezione Patrizia Laquidara (nella foto a sinistra), non a caso vincitrice del premio della critica, che se non altro a presentare qualcosa di originale ci prova. Passabili Jacqueline Ferry, la terza sorella D'Abbraccio dopo Milly e Mariangela che si butta nella carriera artistica, e la vincitrice, la cantautrice Dolcenera, che sa scrivere musica ispirandosi alla taranta della sua regione ma deve trovare un paroliere.

Il resto del panorama è composto da cloni sbiaditi di star nostrane, ugole virtuose supportate da melodie superate e rockettari all'acqua di rose. Pippo ha promesso per i prossimi anni una selezione più dura, noi ci limitiamo a sperare che nelle edizioni che verranno non ci saranno bambini a cantare sul palco dell'Ariston.

La serata si chiude con un'altra ottantenne, l'inossidabile Nilla Pizzi, prima vincitrice del Festival, che ritira il premio alla carriera. Altro che nuove proposte....