La visita di Stato di re Carlo III negli Stati Uniti si farà regolarmente. Dopo le ore di incertezza seguite alla sparatoria avvenuta durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca, è stato Donald Trump a confermare che il viaggio del sovrano britannico non subirà modifiche. Interpellato da Fox News sulla possibilità di un rinvio, il presidente americano ha escluso cambiamenti di programma: "Ci sono molti piccoli punti in ballo. Carlo III verrà, è un grand'uomo e non vedo l'ora di incontrarlo".
Sicurezza alta -
Le dichiarazioni di Trump arrivano dopo una giornata di verifiche tra Washington e Londra. Buckingham Palace aveva fatto sapere di essere in contatto con le autorità americane per valutare le conseguenze dell'attacco sulla visita prevista per il 27 aprile. Il Palazzo non aveva mai parlato di annullamento, ma aveva confermato che ogni dettaglio logistico e operativo era sotto esame. La priorità resta garantire la sicurezza della missione senza compromettere un appuntamento diplomatico considerato strategico.
Valore politico -
Il viaggio di Carlo III e della regina Camilla rappresenta un passaggio simbolico nelle relazioni tra Regno Unito e Stati Uniti. Si tratterà della prima visita di Stato britannica oltreoceano dal 2007, quando fu Elisabetta II a varcare l'Atlantico. In agenda incontri alla Casa Bianca con Trump, un discorso davanti alle due Camere del Congresso e tappe altamente simboliche: dal memoriale dell'11 settembre a New York fino a una cerimonia in Virginia in onore dei caduti di entrambi i Paesi.
Prudenza e continuità -
Il messaggio che emerge è chiaro: vigilanza massima, ma nessuna intenzione di interrompere il dialogo tra alleati. La sparatoria di Washington riporta al centro il tema della sicurezza nelle grandi occasioni internazionali, ma Londra e Washington sono determinate a non far deragliare un appuntamento carico di valore politico e simbolico.