Il racconto duro e senza filtri di Marissa Bode, star di "Wicked" ha fatto indignare i follower: "Mi hanno chiesto se potevo alzarmi in piedi. Quando ho detto di no, mi hanno vietato di salire a bordo". La vicenda ha acceso i riflettori su un caso di presunta discriminazione nei cieli americani nei confronti di persone disabili.
La denuncia social -
Il 23 aprile, l'attrice venticinquenne ha pubblicato su TikTok un video in cui definisce "terribile" l'esperienza vissuta con la compagnia Southern Airways. Secondo il suo racconto, le sarebbe stato negato l'imbarco a causa della sua disabilità. Bode parla apertamente di palese discriminazione e denuncia un atteggiamento inaccettabile da parte del personale di terra, che avrebbe sollevato obiezioni anche sul peso della sua sedia a rotelle, circa 16 chili, nonostante rassicurazioni ricevute in precedenza. "Quando volo succede sempre qualcosa - ha affermato Bode nel video - È raro che non ci siano problemi o che qualcuno non mi tratti con sufficienza".
L'episodio al gate -
Il momento più critico si sarebbe verificato al gate, durante un volo di coincidenza verso una piccola città della Pennsylvania, dove l’attrice era attesa come relatrice. "Mi hanno guardata e mi hanno chiesto: 'Può alzarsi in piedi?' Ho risposto no. E loro: 'Ci dispiace, non può imbarcarsi'" ha raccontato. Una spiegazione che ha lasciato incredula l'attrice: gli aerei della compagnia, le sarebbe stato detto, prevedono l'accesso tramite scale."Davvero nessuna persona disabile ha mai volato con voi?" si chiede polemicamente dopo l'accaduto.
"La mia sedia a rotelle è la mia libertà" -
Nel suo sfogo, Bode ha sottolineato quanto la questione vada oltre il singolo episodio. "Non è solo cattiva comunicazione. È la nostra vita, la nostra esistenza. La mia sedia a rotelle è la mia libertà". Parole che evidenziano una frustrazione profonda, amplificata dalla percezione di non essere ascoltata: "Quando piango o alzo la voce, sembro io quella nel torto" ha continuato. Alla fine, l’attrice è stata costretta a percorrere in auto tre ore e mezza per raggiungere la destinazione. "Dovreste vergognarvi" ha concluso, estendendo la critica all'intero settore aereo.
La risposta della compagnia -
In una dichiarazione ufficiale, Southern Airways ha definito l'accaduto "sconvolgente" e non in linea con i propri standard. La compagnia ha avviato un'indagine interna, promettendo miglioramenti nelle procedure e nella formazione del personale, oltre ad aver contattato direttamente l’attrice. Negli Stati Uniti, l'Air Carrier Access Act vieta alle compagnie aeree di discriminare i passeggeri con disabilità e impone assistenza adeguata, inclusi supporti per l’imbarco.
Tuttavia, nel proprio contratto di trasporto, Southern Airways specifica che i passeggeri devono essere in grado di salire e scendere gradini per accedere all'aeromobile. Essendo una compagnia con velivoli di piccole dimensioni (fino a 28 posti), non è obbligata a fornire sollevatori meccanici, e la disponibilità di rampe alternative non è garantita.