uno dei fratelli di Michael

Jermaine Jackson rischia una condanna da 6,5 milioni di dollari per violenza sessuale

Il cantante non avrebbe mai risposto all'accusa. A Los Angeles presentata la richiesta di giudizio contumaciale

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Mentre è in sala il biopic "Michael", continuano le controversie legate alla famiglia Jackson. Il fratello del re del pop, Jermaine, potrebbe dover pagare una somma pari a 6,5 milioni di dollari senza presentarsi in tribunale. Come riporta la testata di gossip TMZ, la donna che lo accusa di violenza sessuale, Rita Butler Barrett, sostiene che il cantante non abbia mai risposto formalmente alla causa e ha, così, chiesto al giudice di procedere con un giudizio contumaciale.

L'accusa di "agressione nel 1988" -

 Nel dicembre 2023 è stata avviata la causa, grazie a una legge californiana che consente di denunciare abusi sessuali anche a distanza di diversi anni. Rita Butler Barrett ha, quindi, raccontato di aver conosciuto Jermaine Jackson in contesti vicini all'industria musicale e al sindacato dei musicisti. Secondo quanto sostiene la donna, il cantante si sarebbe presentato senza preavviso nella sua abitazione a Encino, per poi forzare la porta d'ingresso e aggredirla. Butler Barrett ha detto di essere rimasta profondamente scossa e traumatizzata dall'evento. 

La complessa notifica degli atti -

 Gli avvocati della donna hanno dichiarato di non essere riusciti a rintracciare con metodi ordinari Jermaine Jackson, impegnato nella promozione del biopic sul fratello. Avrebbero ottenuto, perciò, l'autorizzazione dal tribunale a notificare gli atti tramite annunci legali pubblicati sul Los Angeles Times. Le notifiche sarebbero state pubblicate nel periodo compreso fra agosto e settembre 2025 e poi nel febbraio 2026 per notificare anche la dichiarazione dei danni.

Il risarcimento -

 Ora i legali di Rita Butler Barrett chiedono al tribunale di riconoscere il risarcimento richiesto senza ricorrere a un processo, visto che Jackson non avrebbe mai risposto alla causa, né presentato una difesa. Nella richiesta, oltre ai 6,5 milioni di dollari, è compreso anche il rimborso delle spese legali, pari a circa 7mila dollari, comprensive dei costi di deposito degli atti e della pubblicazione degli avvisi. Nel caso il giudice accettasse la richiesta, Jackson non dovrebbe comparire in aula.

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