"È solo una questione di tempo", ma sembra ormai chiaro che il direttore dell'Fbi sarà il prossimo a essere rimosso dall'incarico per volere dell'amministrazione Trump. Dopo averlo tanto temuto, si fa sempre più verosimile l'ipotesi che Kash Patel venga licenziato. Il rischio è aumentato dopo che Pete Hegseth ha fatto fuori il segretario alla Marina con la benedizione di Donald Trump: secondo quanto riferito da un alto funzionario della Casa Bianca a Politico, adesso per Patel "è solo una questione di tempo".
Le ragioni sono diverse, ha spiegato il funzionario, ma la principale è che le notizie negative circolate su Kash Patel nelle ultime settimane "non offrono un'immagine positiva di un membro del governo" e Trump è "stufo". All'inizio di aprile The Atlantic aveva pubblicato un articolo che citava accuse al direttore dell'Fbi di avere un problema di alcolismo con diversi episodi di "manifesta ebbrezza e assenze ingiustificate".
Patel ha respinto le accuse e ha fatto causa alla rivista per diffamazione, ma non è l'unico caso. A febbraio, il New York Times aveva scritto che il funzionario aveva incaricato gli agenti del Bureau di fornire una scorta a tempo pieno alla sua fidanzata, Alexis Wilkins, mentre durante le Olimpiadi invernali un video di Patel che festeggiava con fiumi di champagne la vittoria della nazionale di hockey aveva fatto il giro dei social e suscitato indignazione.
D'altra parte, Trump non è nuovo ai mini rimpasti e nelle ultime settimane ha silurato la procuratrice generale Pam Bondi, la segretaria per la sicurezza interna Kristi Noem e quella al Lavoro Lori Chavez-DeRemer.