Lievemente feriti

25 Aprile a Roma, caccia all'uomo in mimetica che ha sparato a due manifestanti

I due dell'Anpi colpiti dagli spari di una pistola softair: "Siamo scossi e indignati"

© Tgcom24 | I pallini sparati a Roma contro la coppia dell'Anpi durante le celebrazioni per il 25 aprile

© Tgcom24| I pallini sparati a Roma contro la coppia dell'Anpi durante le celebrazioni per il 25 aprile

Lei ha riportato lievi ferite alla spalla, lui al viso e alla mano: a sparare i colpi della pistola di softair che nel pieno delle celebrazioni del 25 Aprile hanno centrato i due manifestanti dell'Anpi, a Roma, sarebbe stato un uomo in giacca mimetica, su cui adesso si concentrano le ricerche delle forze dell'ordine. La coppia, "colpevole" di portare al collo il fazzoletto dell'Associazione partigiani, è stata presa di mira sabato pomeriggio nei pressi di Parco Schuster, in zona Ostiense.

Secondo la ricostruzione, l'uomo e la donna - entrambi sulla cinquantina - stavano cercando una gelateria, quando un uomo, a bordo di uno scooter chiaro con casco integrale e giacca mimetica (che poteva sembrare di tipo militare), si sarebbe avvicinato, estraendo rapidamente l'arma ed esplodendo colpi con una pistola ad aria compressa, presumibilmente una softair, da dieci metri di distanza, per poi dileguarsi subito dopo. "Scossi e indignati", come hanno ripetuto più volte, dopo l'accaduto i due si sono spostati verso il presidio medico allestito per la manifestazione, dove sono stati medicati.

"Ho visto - racconta la donna ferita, Rossana Gabrieli - una persona giovane con un casco che si è fermata e ha puntato un'arma, non un'arma vera e propria perché, per fortuna, il danno non è stato grave e ha ripetutamente sparato a me e alla persona che era con me, colpendoci". Quanto accaduto, aggiunge, "dimostra che di queste manifestazioni si continua ad averne una grande necessità perché i fascisti che si comportano da vigliacchi continuano a esserci e noi dobbiamo stare molto attenti. Non va abbassata la guardia e queste persone vanno individuate e punite".

La polizia ha effettuato i rilievi lungo via delle Sette Chiese, dove è accaduto l'episodio, e nelle strade adiacenti. Sono stati recuperati piombini bianchi, probabilmente quelli dell'arma utilizzata nell'aggressione. La coppia è poi stata sentita in commissariato, dove ha avuto modo di raccontare la dinamica dell'aggressione. Le indagini si concentrano ora sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, che potrebbero aver ripreso lo scooter con la targa e i movimenti dell'uomo prima e dopo l'episodio.

A dare la notizia è stata Anpi Roma, dal palco, sottolineando che la coppia di antifascisti era presente alla manifestazione allo stesso modo di tanti altri militanti e cittadini. La Procura di Roma attende la prima informativa degli investigatori sull'accaduto: l'incartamento potrebbe finire all'attenzione dei pm dell'antiterrorismo. Gli inquirenti potrebbero ipotizzare il reato di lesioni aggravate. Le verifiche degli inquirenti proseguono, ma intanto tra i "partigiani" resta l'amarezza: "Pensare che ci sia stato un agguato di questo tipo è una cosa che veramente condanniamo con tutta la nostra fermezza", dicono dall'Anpi. 

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