Il commento

25 Aprile, Meloni: "Insulti da chi dice di difendere la libertà, abbiamo un problema"

La premier punta il dito su "sindaci insultati, un anziano allontanato, la Brigata ebraica costretta a lasciare il corteo a Milano". Piantedosi: "Necessario isolare estremisti e antagonisti"

© Ansa

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Arriva in serata con un post sui social il commento di Giorgia Meloni agli episodi di violenza e intolleranza avvenuti in diverse manifestazioni per la Festa della Liberazione. "Ricapitolando. Durante alcune delle manifestazioni per il 25 Aprile, cioè manifestazioni che dovrebbero celebrare la libertà contro ogni oppressione: aggressioni contro chi portava una bandiera ucraina (tra cui anche esponenti politici), cioè la bandiera di un popolo che combatte per la sua libertà contro un invasore". "Si sono viste - scrive la premier  - addirittura immagini indegne di un anziano a cui viene impedito di partecipare alla manifestazione; sindaci democraticamente eletti, di ogni schieramento politico, contestati e insultati; cartelli e targhe in ricordo delle Foibe imbrattati; la Brigata ebraica insultata in piazza e costretta ad allontanarsi dal corteo sotto scorta delle Forze dell'ordine. Se questi sono quelli che dicono di difendere libertà e democrazia, direi che abbiamo un problema". 

Critico contro gli scontri e la violenza, anche il ministro dell'Interno: "In questa giornata di celebrazioni dell'ottantunesimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo meritano come sempre gratitudine e apprezzamento le nostre forze di polizia per come hanno gestito l'ordine pubblico nelle oltre 60 manifestazioni che si sono svolte in tutta Italia. Sono stati impegnati 3280 agenti di rinforzo a tutti i reparti territoriali per garantirne lo svolgimento e assicurare quella libertà di manifestare che proprio i regimi oppressivi del novecento avevano negato. A loro rivolgo il mio plauso per la consueta professionalità dimostrata", ha dichiarato Matteo Piantedosi. "Ancora una volta hanno dimostrato di essere una delle componenti migliori della nostra società, in una giornata che, nonostante celebrasse i valori fondanti della nostra Repubblica, non ha mancato di evidenziare alcune iniziative di violenti e facinorosi che vanno stigmatizzati con fermezza. Trovo vergognoso e inaccettabile che si registrino ancora episodi di intolleranza e attacchi contro la comunità ebraica, come avvenuto a Milano".

"Quanto accaduto, nella sua assoluta gravità, conferma la necessità di isolare e perseguire quelle frange di estremisti e antagonisti che da troppo tempo ancora trovano atteggiamenti accondiscendenti o inconsapevoli da parte di alcuni", ha aggiunto il titolare degli Interni, facendo eco alla presidente del Consiglio. "Gravissimo anche quanto avvenuto a Roma con alcuni spari di proiettili di gomma contro manifestanti per la Liberazione, un episodio inquietante su cui ho chiesto di fare piena luce e ogni sforzo per individuare il colpevole. Prendersela, poi, con chi portava le bandiere di un Paese come l'Ucraina, che da tempo combatte per difendere la propria integrità e dignità, rappresenta un'altra autentica vergogna", ha concluso Piantedosi.

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