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Francia: "No a un ultimatum"

Fischer:"Non serve nuova risoluzione"

Dopo le relazioni dei capi ispettori, Hans Blix e Mohammed El Baradei nella seduta del Consiglio di Sicurezza in corso al Palazzo di Vetro ha preso la parola Joschka Fischer che ha detto che la Germania chiede che l'Onu rafforzi e acceleri le ispezioni e non vede la necessità di una nuova risoluzione. Il ministro degli esteri francese Dominique de Villepin da parte sua ha detto che la Francia non lascerà passare un ultimatum che significa guerra.

La Francia propone un vertice: "Perché una guerra ora?"
Perché una guerra ora con l'Iraq?, perché ricorrere alla forza quando possiamo avere successo pacificamente? Sono gli interrogativi che il ministro degli esteri francese Dominique de Villepin ha posto al Consiglio di Sicurezza, dopo avere constatato che "le ispezioni funzionano" e stanno ottenendo risultati. Il ministro francese ha notato che l'Iraq è oggi meno pericoloso che nel 1991 e ha ammesso l'importanza e l'efficacia della pressione militare mantenuta sull'Iraq. De Villepin ha quindi indicato tre priorità: stilare una lista delle priorita' di disarmo da perseguire; decidere di avere, ogni due settimane, un rapporto dei progressi; stabilire un calendario delle ispezioni accorciato rispetto a quanto previsto dalla risoluzione 1441. Per prendere una decisione tra la guerra e la pace la Francia propone una nuova riunione di capi di stato e di governo dei paesi del Consiglio di sicurezza dell'Onu.

Siria: "Guerra illegittima e ingiusta"
La richiesta di guerra all'Iraq e' "illegittima e ingiusta" e l'Iraq sta cooperando "attivamente" con gli ispettori dell'Onu, che hanno ottenuto "progressi" verso il disarmo. Intervenendo dopo la relazione di Blix e El Baradei, Al Shara ha contestato il concetto che "il tempo sta scadendo" perché - ha detto - la risoluzione 1441 non dà limiti di tempo.

Messico: "Cercare riconciliazione differenze"
Un appello al Consiglio di Sicurezza dell'Onu perché cerchi di riconciliare le proprie posizioni sulla crisi irachena è stato lanciato dal ministro degli esteri messicano Luis Ernesto Derbez. Parlando dopo i rapporti dei responsabili delle ispezioni dell'Onu, Debez ha denunciato il "rischio di polarizzazione delle posizioni".

Russia e Cina: "Continuare le ispezioni"
Il modo in cui la comunità internazionale disarmerà l'Iraq determinerà non solo il futuro del paese del Golfo ma anche la pace e la sicurezza nel mondo. Lo ha detto il ministro degli esteri russo Igor Ivanov, per il quale i rapporti dei capi degli ispettori Hans Blix e Mohamed El Baradei dimostrano che "è in corso un processo autentico di disarmo in Iraq". La Russia è risolutamente in favore al proseguimento e al rafforzamento delle ispezioni per il disarmo dell'Iraq. Lo ha dichiarato oggi il ministro degli esteri russo Igor Ivanov al Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Anche la Cina si è pronunciata per il proseguimento delle ispezioni finché gli esperti dell'Onu non porteranno a termine il loro mandato. Lo ha detto il ministro degli esteri cinese Tang Jiaxuan.