Nella puntata di giovedì 23 aprile, "Dritto e Rovescio" ha dedicato ampio spazio all’indagine della Procura di Milano che coinvolge una società attiva nell’organizzazione di eventi nei locali più noti della movida cittadina. L’inchiesta ha portato agli arresti domiciliari quattro persone e ipotizza che, durante alcune serate, agli ospiti — tra cui anche calciatori di Serie A — venisse offerto un servizio di escort mascherato da intrattenimento esclusivo.
Per approfondire dinamiche e retroscena di questo mondo, l’inviato della trasmissione di Rete 4 ha raccolto la testimonianza diretta di un’escort, che definisce il caso emerso "solo la punta dell’iceberg". Secondo la donna, infatti, il fenomeno sarebbe molto più diffuso di quanto si possa immaginare: "Sotto c’è molto di più, è così dappertutto", afferma, confermando anche l’ingente giro di denaro che ruota attorno a queste serate.
La testimone spiega come i compensi possano variare sensibilmente: "Si parte dai 200 euro per un singolo servizio e si arriva a tre, cinquemila euro a serata". Racconta inoltre un episodio personale, citando come cliente più generoso un giudice che le avrebbe dato settemila euro per una notte.
Proprio per via dei costi elevati, la donna sottolinea che la clientela è composta quasi esclusivamente da uomini con grandi disponibilità economiche: imprenditori, professionisti, calciatori.
Persone che, a suo dire, preferiscono rivolgersi a escort per una questione di tranquillità e assenza di complicazioni. "Le donne che hanno rapporti gratis spesso dopo pretendono qualcosa", spiega. "Pagando, invece, si sa fin da subito che è qualcosa che nasce e finisce lì".