Non si è fermato a "brutta donnuccia cattiva", né a "vergogna della razza umana", il conduttore russo Vladimir Solovyev. Dopo aver preso di mira con epiteti violenti - e letti in italiano - la premier Giorgia Meloni, sul suo canale Solovyevlive è tornato alla carica con un nuovo segmento intitolato "Appello all'Italia". Un lungo monologo in cui ha criticato duramente il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: "Mosca come il Terzo Reich? Non sa di cosa parla".
L'attacco di Solovyev: "Italiani, vergognatevi dei vostri antenati" -
"Quando un vostro leader politico, un ministro, un presidente in carica dice che il comandante in capo è peggio di un animale o allude al Terzo Reich parlando del nostro Paese, voi non capite di cosa state parlando". Così Solovyev ha risposto, a distanza di oltre un anno, al discorso che il capo di Stato italiano aveva tenuto all'Università di Marsiglia il 15 febbraio 2025. Il propagandista filoputiniano ha poi proceduto a ricostruire la partecipazione italiana nella Seconda guerra mondiale al fianco della Germania nazista, in particolare la campagna fallimentare in Russia. "Voi forse non lo sapete italiani, ma dovete conoscere la vergogna dei vostri antenati che in Donbass avevano funzioni di polizia di occupazione. E che alla fine hanno ucciso oltre 3mila civili sovietici".
L'indice puntato contro Roma: "Sapevano che soldati ucraini stuprano e uccidono" -
Poi ha fatto un salto in avanti nel tempo fino al 2014, quando nel Sud-est ucraino sono iniziate le belligeranze russo-ucraine: "Voi non potevate non sapere di stupri e omicidi", che secondo Mosca avrebbero compiuto i soldati ucraini. "Il popolo italiano no, ma i leader non potevano non sapere. Quei leader che poi si sono baciati e abbracciati con oligarchi e showmen entrati in politica", riferendosi all'allora presidente ucraino Poroshenko e all'attuale, Volodymyr Zelensky.
Salvini: "Solovyev si sciacqui la bocca, parole che non portano alla pace" -
Sono parole veramente di pessimo gusto, è condannabile da tutte le parti politiche, comunque uno la pensi". Così il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, ha commentato le parole di Solovyev a Dritto e Rovescio su Rete 4. "Invito il signore a sciacquarsi la bocca prima di parlare dell'Italia, del governo italiano e dei cittadini italiani. Ci pensiamo noi alle nostre vicende e sono orgoglioso di quello che Giorgia Meloni e il governo italiano, fra mille difficoltà, stanno facendo per i cittadini italiani, compreso il tentativo di porre fine alle troppe guerre che in questo momento insanguinano il pianeta". Salvini ha poi aggiunto: "Però non confondiamo le parole a vanvera e maleducate di questo signore con il fatto che il Santo Padre ogni giorno giustamente chiede a tutti di porre fine a queste guerre. L'Italia non è in guerra con la Russia nè con l'Iran. Io conto che il 2026 sia l'anno per un ritorno all'equilibrio e alla pace. E parole come queste non aiutano".
L'intervento di Maria Zakharova e il precedente attacco a Mattarella -
Il presentatore russo era stato scatenato nella mattinata dalla portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, che commentando il ventesimo pacchetto di sanzioni Ue contro Mosca aveva ironizzato: "L'unica persona che può trovare le parole giuste in questa situazione è Vladimir Solovyev. Fratello, non deludermi". Era stata proprio lei, all'indomani delle parole di Mattarella a Marsiglia, a scagliarsi più violentemente contro il capo di Stato italiano bollando il suo discorso come pieno di "invenzioni blasfeme". E accusandolo di "non conoscere bene la storia" e di non aver voce in capitolo, essendo presidente di "un Paese che sa in prima persona cosa sia veramente il fascismo".