Durante il sopralluogo a Sant'Omobono Terme in provincia di Bergamo, nella casa di Francesco Dolci l'ex di Pamela Genini, la modella di 29 anni uccisa a coltellate da Gianluca Soncin lo scorso ottobre a Milano, i carabinieri hanno trovato un capello biondo impigliato in una ragnatela sotto una botola. A un mese dalla profanazione della tomba della ragazza, Dolci ha dato la sua versione, ricordando che Pamela viveva lì.
"Secondo me è rosso e la lunghezza non sembra essere quella di Pamela. Sembra più un capello di mia madre, Pamela aveva i capelli molto più lunghi dei tuoi" ha commentato Francesco Dolci all'inviata di "Dentro la Notizia" Ilaria Dalle Palle. "Non sono agitato, non penso qualcuno possa incastrarmi per un capello di una persona che abitava in questa casa" ha proseguito.
Un elemento poco chiaro riguarda il fatto che la chiusura della botola era stata assicurata con del fil di ferro. Dolci ha spiegato che era stata opera del padre: un'azione, a quanto dichiara, fatta a sua insaputa, e che ha giustificato in questo modo: "Aveva paura, come tutte le persone avevano paura, che mi mettessero la testa di Pamela in casa".