LA DECISIONE DEL CDA DELLA BIENNALE

Maggie Gyllenhaal presidente della Giuria internazionale della Mostra del Cinema di Venezia

La regista, attrice e sceneggiatrice statunitense: "Sono entusiasta e onorata". Il direttore artistico Alberto Barbera: "Incarna un percorso artistico di rara coerenza, costruito con intelligenza e coraggio"

© Ansa

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Sarà la regista, attrice, sceneggiatrice e produttrice statunitense Maggie Gyllenhaal a presiedere la Giuria internazionale della 83a Mostra del Cinema di Venezia (2-12 settembre), che assegnerà il Leone d'oro per il miglior film e gli altri sette premi ufficiali. La decisione è stata presa dal Cda della Biennale, che ha fatto propria la proposta del direttore artistico del Settore cinema Alberto Barbera.

Gyllenhaal: "Sono entusiasta e onorata" -

 "Sono entusiasta di accettare l'invito a presiedere la Giuria della Mostra di Venezia di quest'anno - afferma Gyllenhaal in una nota -. Venezia ha sempre sostenuto voci autentiche e singolari e sono onorata di contribuire a portare avanti questa tradizione coraggiosa e necessaria. Non sarò lì per giudicare, ma per lasciarmi guidare dalla curiosità, dall'ammirazione e dalla passione".

Barbera: "Gyllenhaal incarna un percorso artistico di rara coerenza" -

 Per il direttore artistico Alberto Barbera, "Maggie Gyllenhaal incarna un percorso artistico di rara coerenza, costruito nel tempo con intelligenza e coraggio. Attrice capace di dare voce a personaggi scomodi e sfaccettati, ha saputo reinventarsi come autrice con The Lost Daughter (La figlia oscura), premiato proprio a Venezia nel 2021 per la migliore sceneggiatura".

E ancora: "Il suo sguardo sul cinema - insieme intellettuale e viscerale - trova ulteriore conferma nel recente The Bride! (La sposa!, 2026), che ne consolida la statura di filmmaker originale". Infine, spiega Barbera, "averla alla guida della nostra giuria significa poter contare su una voce autorevole e indipendente, animata da quella passione autentica per il cinema d'autore che è da sempre il cuore della Mostra".

Chi è Maggie Gyllenhaal -

 La statunitense Maggie Gyllenhaal è un'attrice, regista, produttrice e sceneggiatrice candidata all'Oscar. Quest'anno ha distribuito il suo film La sposa! (The Bride!), che ha scritto, prodotto e diretto: si tratta di una continuazione della classica storia di Frankenstein, influenzata sia dal film del 1935 La moglie di Frankenstein (Bride of Frankenstein) di James Whale che dall'originale capolavoro di Mary Shelley. Il cast del film è composto da Jessie Buckley, Christian Bale, Annette Bening, Penélope Cruz, Peter Sarsgaard e Jake Gyllenhaal.

In precedenza ha fatto il suo debutto alla regia con l'adattamento del romanzo di Elena Ferrante La figlia oscura (The Lost Daughter), interpretato da Olivia Colman, Dakota Johnson e Jessie Buckley, del quale ha anche scritto la sceneggiatura. Il film ha ricevuto tre nomination agli Oscar per la miglior attrice protagonista (Colman), per la miglior attrice non protagonista (Buckley) e per la miglior sceneggiatura non originale (Gyllenhaal).

Il film ha inoltre ottenuto tre Independent Spirit Awards (miglior film, miglior regia e miglior sceneggiatura), quattro Gotham Awards (miglior film, Bingham Ray Breakthrough Director Award, miglior sceneggiatura, miglior interpretazione protagonista per Colman), il premio per la migliore sceneggiatura alla Mostra del Cinema di Venezia, un Directors Guild of America Award per il miglior risultato registico in un'opera prima e un New York Film Critics Circle Award per la miglior opera prima, tra molti altri premi e nomination.

Gyllenhaal ha ottenuto il plauso della critica nel 2002 per Secretary di Steven Shainberg, recitando accanto a James Spader, per il quale ha vinto un premio del National Board of Review e ha ricevuto nomination ai Golden Globe e agli Independent Spirit Award. In seguito ha recitato in SherryBaby di Laurie Collyer (2006), in Crazy Heart di Scott Cooper (2009), ottenendo una nomination all'Oscar.

Altre interpretazioni cinematografiche degne di nota includono Donnie Darko (2001) di Richard Kelly, Mona Lisa Smile (2003) di Mike Newell, Vero come la finzione (Stranger Than Fiction, 2006) di Marc Forster, Il cavaliere oscuro (The Dark Knight, 2008) di Christopher Nolan, Tata Matilda e il grande bambino (Nanny McPhee and the Big Bang, 2010) di Susanna White, Frank (2014) di Lenny Abrahamson e Lontano da qui (The Kindergarten Teacher, 2018) di Sara Colangelo.

La Giuria internazionale -

 La Giuria internazionale, presieduta da Gyllenhaalm, sarà composta complessivamente da un massimo di 7 personalità del cinema e della cultura di diversi Paesi, ed è chiamata a scegliere i lungometraggi in concorso ai quali saranno assegnati gli 8 premi ufficiali: Leone d'oro per il miglior film, Leone d'argento - Gran Premio della Giuria, Leone d'argento - Premio per la migliore regia, Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile, Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile, Premio Speciale della Giuria, Premio per la migliore sceneggiatura, Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente. La premiazione avrà luogo nella serata conclusiva, ossia quella del 12 settembre.

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