CORSA ALLA BELLEZZA

Botox e filler, sempre più italiani ricorrono ai trattamenti estetici: raddoppiati in un anno

Nel 2024 oltre 760mila procedure in Italia, con impennate record per tossina botulinica e acido ialuronico. Gli specialisti avvertono: "Non sono ritocchi banali, ma veri atti medici"

© agenzia

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La rincorsa alla giovinezza non è più solo una questione di pochi, ma è diventato un fenomeno di massa. In Italia, nel giro di appena dodici mesi, botox e filler sono passati da scelta di nicchia a pratica diffusissima, con numeri che raccontano un vero e proprio boom. Nel 2024 le procedure estetiche iniettabili hanno superato quota 760mila, segnando un'impennata rispetto all'anno precedente che fotografa un cambiamento culturale ormai evidente. Sempre più persone, uomini e donne, giovani e meno giovani, si affidano alla medicina estetica per ritoccare lineamenti, cancellare rughe o ridefinire i volumi del viso. Una crescita che corre veloce, trainata soprattutto da filler e tossina botulinica.

I numeri della crescita -

 A impressionare è soprattutto il ritmo dell'aumento. I trattamenti con botox hanno registrato un balzo superiore al 60%, passando da poco meno di 200mila a oltre 316mila interventi in un anno. Ancora più marcata la crescita dei filler a base di acido ialuronico, più che raddoppiati: da circa 190mila a oltre 430mila procedure. Nel complesso, il mercato della medicina estetica iniettabile in Italia ha praticamente raddoppiato i volumi tra il 2023 e il 2024, consolidandosi come uno dei settori più dinamici della sanità privata.

Non solo estetica ma atti medici -

 Dietro la diffusione capillare di queste pratiche, però, si apre un tema cruciale: la sicurezza. Gli esperti riuniti al congresso nazionale della Società italiana di dermatologia mettono in guardia da una percezione troppo superficiale dei trattamenti. Botox e filler non sono semplici interventi estetici, ma vere e proprie procedure mediche. Richiedono diagnosi accurate, conoscenza approfondita dell'anatomia e formazione specialistica. La riuscita del trattamento, e, soprattutto, la sicurezza del paziente dipende dalla capacità del medico di scegliere l'indicazione corretta e di intervenire in caso di complicazioni.

Rischi rari, ma da non sottovalutare -

 Le complicanze esistono, anche se nella maggior parte dei casi sono lievi e temporanee: gonfiore, piccoli ematomi, arrossamenti. Per il botox, in particolare, gli studi indicano un'incidenza molto bassa di effetti avversi. Diverso il discorso per i filler, che pur mantenendo elevati standard di sicurezza possono comportare rischi più complessi: asimmetrie, noduli o spostamenti del materiale iniettato. Nei casi più rari, ma più gravi, si possono verificare problemi vascolari come compressioni o occlusioni arteriose, con percentuali comunque contenute ma non trascurabili.

Tecnologia e prevenzione -

 Per affrontare queste criticità, la medicina estetica si sta evolvendo rapidamente anche sul piano tecnologico. Tra le innovazioni più promettenti c'è l’ecografia cutanea, che consente di individuare eventuali complicanze e pianificare interventi mirati. Ancora più avanzata è la tecnica delle iniezioni eco guidate: il medico può osservare in tempo reale le strutture anatomiche durante il trattamento, aumentando la precisione e riducendo i margini di rischio.

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