Anche quest’anno la produzione vinicola dell'Alto Adige è stata presente al Vinitaly di Verona. Sono stati 81 i produttori a essersi presentati con il grande stand collettivo: "Il mercato italiano, insieme a quello altoatesino, è di gran lunga il più importante per noi, ecco perché la presenza a Vinitaly ha un ruolo fondamentale nel nostro programma annuale", ha detto Eduard Bernhart, direttore del Consorzio Vini Alto Adige. Due sono stati i temi principali presentati quest’anno: il concetto di zonazione e il potenziale dell'Alto Adige come destinazione enoturistica.
La zonazione -
Alla zonazione è stata dedicata particolare attenzione presso lo stand condiviso del Consorzio Vini Alto Adige: si basa sul riconoscimento ufficiale di 86 unità geografiche aggiuntive che il Ministero dell'Agricoltura ha valorizzato con uno status speciale. "I vini che provengono da queste zone, pertanto, possono riportare sull'etichetta come indicazione geografica aggiuntiva l’unità geografica (UGA) da cui provengono", ha spiegato il direttore del Consorzio Vini Alto Adige.
L’offerta enoturistica -
Per quanto riguarda invece l’offerta enoturistica dell'Alto Adige, questa viene progressivamente ampliata creando una rete a livello territoriale: "In collaborazione con IDM, ci prefiggiamo l'obiettivo di offrire agli abitanti del luogo e ai visitatori un'esperienza enogastronomica il più possibile variegata, trasformando così l'Alto Adige in una meta enoturistica", ha spiegato Bernhart.