MANGO BOOM

Macfrut 2026, il boom del mango: produzione mondiale +50% in 15 anni, import europeo raddoppiato

Alla prima giornata di Macfrut 2026 focus sul mango: 60 milioni di tonnellate di produzione mondiale, India leader e Messico primo esportatore. Inaugurati gli stand di Repubblica Dominicana e Perù

© istockphoto

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Sessanta milioni di tonnellate di produzione globale, cresciuta del 50% in quindici anni. Importazioni europee più che raddoppiate (+110%), fino alle 444.500 tonnellate del 2025. Il mango non è più una commodity: è un prodotto di categoria, con margini di crescita ancora importanti. I numeri sono emersi martedì 21 aprile, nella prima giornata di Macfrut 2026 al Rimini Expo Centre, nel corso dell'evento "Focus Mango: Market & Production" organizzato da Omnibus Comunicazione nella Mango Avocado Arena.

India leader nella produzione, Messico nell'export -

 A presentare lo scenario globale è stato Philippe Binard, direttore generale di Freshfel Europe. L'India domina la produzione con 26 milioni di tonnellate, pari al 43% del totale mondiale, ma esporta ancora poco: appena il 5% del raccolto. Il principale esportatore resta il Messico con oltre 450mila tonnellate. 

Per il mercato europeo, però, il ruolo centrale è del Brasile, che invia nel Vecchio Continente l'80% delle sue 265mila tonnellate esportate. L'export mondiale complessivo è passato da 1,5 a 2,2 milioni di tonnellate in quindici anni (+45%). Un'unica battuta d'arresto nel 2024, quando El Niño ha dimezzato l'export peruviano verso l'Europa. Le sfide, ha sottolineato Binard, restano quelle del cambiamento climatico, dell'incertezza logistica legata agli scenari geopolitici e della penetrazione di consumo sul mercato europeo.

Eryvan Pires, CEO di Fruitmarket Agribusiness, ha messo a fuoco il cambio di status del frutto tropicale: "Quindici anni fa il mango era una semplice commodity, oggi è un prodotto di categoria". Nella tavola rotonda moderata da Antonio Felice sono intervenuti Jorge De Souza di Abrafrutas (Brasile), Gloria Isabel Morales Parra di Fedemango — che ha fissato per la Colombia l'obiettivo di 500mila tonnellate di export entro il 2030 — e Sehreena Maqbool dell'ente indiano Apeda, che ha ricordato come in India il mango sia conosciuto come "il re dei frutti", con oltre 1.200 varietà coltivate.

Tecnologie emergenti per la IV gamma e la trasformazione -

 Sempre nella Mango Avocado Arena, il workshop "Mango & Avocado Next" moderato da Pietro Rocculi dell'Università di Bologna ha affrontato il tema delle tecnologie di trasformazione. Dalle ricerche cliniche sui benefici cardiovascolari presentate da Arrigo Cicero, alle tecniche a impatto termico zero — luce UV-C, plasma freddo, alta pressione, ultrasuoni — illustrate da Junior Bernardo Molina Hernandez, fino agli interventi di Silvia Grasselli (GEA Group) e Stefano Concari (Tropical Food) sulle linee industriali di lavorazione.

Repubblica Dominicana e Perù tagliano il nastro -

 Nel pomeriggio il presidente di Macfrut Patrizio Neri ha inaugurato gli stand di due Paesi dell'Area Caraibica e sudamericana al centro del focus internazionale dell'edizione. Per la Repubblica Dominicana sono intervenuti la Viceministra dello Sviluppo Agroindustriale Anibelca Mena e l'Ambasciatore Rafael A. Lantigua Ciriaco, che ha rivendicato il nuovo profilo del Paese: "Macfrut è la testimonianza che non siamo solo turismo, ma anche grandi produttori di avocado e mango". Per il Perù, al debutto assoluto a Rimini, l'Ambasciatore Manuel Cacho-Sousa ha puntato sull'obiettivo commerciale: trovare importatori e canali di distribuzione per le cooperative di piccoli produttori che costituiscono l'ossatura della filiera peruviana.