Il rocker "maledetto" Marilyn Manson sarà ospitato in un convento di suore, a Ferrara, in occasione del concerto dell'11 luglio nella città emiliana. A darne notizia è il sindaco leghista Alan Fabbri durante un'intervista radiofonica. Manson - vero nome Brian Hugh Warner - è noto per i suoi concerti divisivi, al confine tra arte, teatralità e provocazione religiosa. Il cantante, in passato, ha bruciato pagine della Bibbia nei live, in particolare durante l'esecuzione del brano Antichrist Superstar. Lo fece anche in Italia, a Firenze, nel 2015.
L'annuncio del sindaco: "Un qualcosa di straordinario e... progressista" -
Dal 2019, Ferrara ha "ospitato artisti molto diversi, non solo dj internazionali della techno, come Solomon, Paul Kalkbrenner, Peggy Gou e Paul van Dyk, ma anche artisti del calibro di Bruce Springsteen e Marilyn Manson, che sarà a Ferrara quest'anno, come anche Vasco Rossi, che aprirà da Ferrara il suo nuovo tour il 5 e 6 giugno", ha detto il primo cittadino. "Se proprio vogliamo parlare di qualcosa di straordinario e 'progressista', possiamo dire che a Ferrara proprio Marilyn Manson sarà ospitato dalle suore, in un convento", ha annunciato.
L'annuncio, inaspettato, del sindaco di Ferrara è arrivato durante un dibattito radiofonico attorno ai grandi spettacoli musicali nelle piazze storiche, dopo il concerto di Charlotte De Witte a Genova, il cui successo è stato acclamato dalla sindaca Silvia Salis, presente sul palco a festeggiare insieme alla dj di fama internazionale.
Marylin Manson e il satanismo -
Nel 1994, Brian Hugh Warner incontrò Anton LaVey, fondatore della Chiesa di Satana. L'esoterista decise di donargli la tessera della sua Chiesa e di nominarlo reverendo della medesima. Da qui nacque uno dei soprannomi di Manson: Reverendo. Tuttavia, lo stesso cantante americano ha precisato di "non essere mai stato un adoratore di Satana, per il semplice fatto che il diavolo non esiste. Il satanismo è l'adorazione di noi stessi, responsabili del nostro bene e del nostro male". Manson, dunque, è solito usare il simbolismo satanico come provocazione artistica e critica a quello che ritiene bigottismo religioso.