Il conflitto in Medio Oriente sta costringendo i viaggiatori di tutto il mondo a cambiare le destinazioni pianificate per le vacanze e i ponti di primavera: in questo contesto segnato dall’incertezza, l’Italia resta però sempre una destinazione di riferimento, sia per i nostri connazionali, in cerca di luoghi vicini e raggiungibili senza dover utilizzare l’aereo, sia per gli stranieri che trovano nel Bel Paese una meta ricca di bellezze e sicura, al riparo dai rischi legati al teatro di conflitto. Uno studio analizza le preferenze dei viaggiatori e le destinazioni preferite per le vacanze di primavera.
LA GUERRA NON FERMA LA VOGLIA DI VACANZA – Il primo dato evidente, secondo la rilevazione effettuata da BWH Hotels Italy & South-East Europe, è che la crisi internazionale non ha fermato il desiderio di viaggiare; ha anche dimostrato che l’Italia, in un contesto globale complesso, costituisce un riferimento affidabile e appagante. La tendenza è emersa con chiarezza già in occasione del periodo pasquale, nel quale il buon andamento delle presenze ha confermato il forte dinamismo del turismo interno e domestico: ora una conferma arriva dalle prenotazioni degli italiani per le festività del 25 aprile, 1° maggio e 2 giugno, aumentate del 15% rispetto allo scorso anno con un’accelerazione significativa nelle ultime settimane. La domanda è distribuita nelle diverse località italiane, con picchi nelle notti del 25 aprile, 1° maggio e 30 maggio. I dati evidenziano che oltre il 60% dei viaggiatori ha scelto soggiorni di più notti, privilegiando le tariffe flessibili con prenotazioni modificabili: le due notti restano la formula più gettonata (oltre il 25%), seguite da soggiorni di tre o quattro notti, che rappresentano quasi un quarto delle prenotazioni. quasi il 60% delle prenotazioni arriva da coppie, attratte dal fascino di un weekend romantico, mentre le famiglie rappresentano circa il 15%, con preferenza per le destinazioni che uniscono relax, cultura e attività all’aria aperta. I dati trovano conferma nelle analisi dell’Osservatorio Aidit Federturismo Confindustria, che evidenziano una netta propensione verso mete di prossimità o percepite come più stabili, con l’Italia che raccoglie il 41,1% delle preferenze, seguita da Spagna (23,6%), crociere e bacino del Mediterraneo.
LE DESTINAZIONI PIÙ RICHIESTE - Secondo i dati dello studio BWH, le destinazioni più gettonate raccontano un’Italia che si muove tra mare, cultura e paesaggi iconici:
• la Costiera Amalfitana si conferma una delle mete preferite con un’occupazione dei posti letto disponibili che supera l’80% a Sorrento;
• la Sicilia continua a catalizzare i flussi grazie al binomio tra mare e cultura, con picchi dell’80% nelle città di Catania e Palermo;
• Roma e Napoli mantengono un’occupazione media prossima all’80%, confermandosi mete preferite da chi cerca un’esperienza urbana tra storia e dinamismo. Roma, in particolare, arriva ai ponti di primavera forte di un fatturato pasquale in crescita del 7%;
• Venezia e Mestre, con oltre il 75% di camere occupate, si rivelano una soluzione versatile capace di intercettare diverse tipologie di viaggiatori;
• la Riviera Ligure continua a essere il rifugio ideale per i primi weekend tra borghi storici e paesaggi marittimi, superando il 60% di occupazione in diverse località: dalla Riviera di Ponente (Sanremo), al Levante, nel Golfo del Tigullio.
LE DESTINAZIONI IN CRESCITA - Accanto alle destinazioni più iconiche, cresce l’attenzione anche nei confronti di altre località, che registrano incrementi rilevanti rispetto allo scorso anno, a dimostrazione che il movimento turistico primaverile coinvolge in modo sempre più diffuso l’intero territorio nazionale:
• la Puglia registra un aumento delle notti prenotate superiore al 20% in diverse località, come Lecce e Brindisi, nuovi poli d'attrazione per un turismo che cerca radici e autenticità;
• Torino e Genova consolidano la propria attrattività urbana: Torino si conferma la star del ponte di Pasqua con una crescita di fatturato superiore al 30%, trainata anche da grandi eventi musicali e culturali, seguita da Genova che ha segnato un +14%;
• diverse località diffusamente sul territorio evidenziano una crescita significativa dell’interesse e tra queste emergono destinazioni dell’Emilia-Romagna (Reggio-Emilia +46%, Modena +39%, Rimini +22%, Forlì 21%), del Centro-Italia (Viterbo +24%, Lucca +14%), e del Sud (Napoli +12%), isole comprese (Lampredusa +22%). La spinta verso i centri d'arte e di provincia rivela una capillarità del movimento turistico che premia l'autenticità e l'identità anche dei territori minori.