Responsabilizzare la popolazione, partendo dai più giovani, nell’acquisire l’abitudine a cercare la sicurezza sulla strada: è questo l'obiettivo al centro del progetto "Guidiamo usando la testa", promosso nelle scuole superiori dall'Osservatorio for independent thinking. E proprio nell'ambito di questa iniziativa, lunedì mattina si è tenuto un incontro all’Istituto Schiaparelli-Gramsci di Milano davanti a 300 studenti delle scuole secondarie superiori di diverse regioni italiane, dove l’Amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Arrigo Giana, è intervenuto insieme all’atleta paralimpica, Ambra Sabatini, in un dialogo aperto sulla sicurezza stradale e sulla guida responsabile.
“Più che un insieme di regole, la sicurezza stradale è una cultura da costruire e trasmettere – sottolinea il Ceo di Autostrade per l’Italia –. Iniziative come questa ci permettono di parlare direttamente alle nuove generazioni, contribuendo ad accrescere la loro consapevolezza e ad avvicinarle a un’idea di mobilità più responsabile. Aggiungere anche solo un tassello a questo percorso è per noi il risultato più importante. La sicurezza si costruisce nel tempo, attraverso conoscenza, condivisione e impegno quotidiano", ha continuato Giana. "È in questa direzione che lavoriamo ogni giorno con determinazione per infrastrutture più sicure, tecnologie sempre più evolute e una attenzione costante alla diffusione di comportamenti consapevoli alla guida.”
Lo scopo di questo progetto educativo, che si sviluppa su tre anni scolastici - dal 2024/2025 al 2026/2027 - è quello di promuovere un percorso didattico di educazione e sensibilizzazione alla sicurezza stradale a tutto tondo, rivolto a studenti e docenti. Adesso, stando a quanto hanno annunciato Osservatorio for independent thinking e Autostrade per l’Italia, l'iniziativa ha concluso la sua fase sperimentale e (grazie ai risultati ottenuti nei primi due anni di attività), è entrato ufficialmente nella sua fase istituzionale.
“Per me parlare di sicurezza stradale significa parlare di vita, di scelte e di responsabilità - afferma Ambra Sabatini -. Anche un solo momento di distrazione può avere conseguenze enormi: per questo è fondamentale che ciascuno di noi, soprattutto i più giovani, sia consapevole di quanto sia importante mettersi alla guida con attenzione e rispetto per sé stessi e per gli altri. Lo sport mi ha insegnato l'importanza e il valore delle regole, dell’impegno e della disciplina: gli stessi principi che dovrebbero guidarci ogni giorno anche sulla strada", ha continuato la campionessa paralimpica. "Iniziative come questa sono fondamentali perché aiutano a costruire una cultura della sicurezza che parte proprio dai ragazzi e può fare davvero la differenza".