Donne e farmaci

Farmaci: le donne più attente e consapevoli nell'uso, a partire dal bugiardino

Dai dati del rapporto Assosalute Censis: il 79% ricorre ai farmaci da banco per affrontare problemi lievi e transitori ma con una soglia importante di consapevolezza su quello che fa

© ansa

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Sarebbero le donne, secondo un rapporto del Censis, elaborato per Assosalute (l'associazione delle aziende che producono medicinali di automedicazione) a essere più attente, informate e consapevoli nell'utilizzo in modo responsabile dei farmaci acquistabili direttamente nelle farmacie. Un atteggiamento virtuoso dovuto al fatto che la popolazione femminile è più esposta piccoli disturbi di salute che incidono sulla qualità della vita: basti pensare che il 94% delle intervistate ha sofferto almeno di un disturbo nell'arco temporale degli ultimi dodici mesi. A dirlo sarebbero i numeri: il 93% legge il foglietto illustrativo del farmaco, il cosiddetto bugiardino, oltre il 90% controlla la data di scadenza della medicina prima di farne uso, il 79% ricorre ai farmaci da banco per affrontare problemi lievi e transitori ma con una soglia importante di consapevolezza su quello che fa. Questi risultati sono stati presentati nel rapporto Donne ed automedicazione responsabile, all'interno di un convegno a Roma.

La maggiore attenzione della popolazione femminile nei confronti dei farmaci è presente anche nelle varie ricerche che vengono effettuate attraverso l'intelligenza artificiale per ottenere informazioni sui disturbi di salute e sui farmaci per alleviarli o risolverli. Il 47,5% delle donne ricorre a questi strumenti digitali, con un 10% che li utilizza regolarmente e un 37,5% in modo occasionale, con gli uomini queste percentuali salgono di 4,4 punti percentuali, evidenziando la maggior cautela rispetto alle informazioni date dall'intelligenza artificiale rispetto a  una maggiore valorizzazione delle informazioni date dal medico o dal farmacista.