
Dossieraggio, indagato Giuseppe Del Deo, ex n. 2 del Dis: contestati peculato e accesso abusivo a sistema informatico
L'indagine della Procura di Roma, coordinata da Stefano Pesci, riguarda la cosiddetta "Squadra Fiore". Del Deo: "Certo di poter dimostrare la mia estraneità ai fatti nel più breve tempo possibile".

Giuseppe Del Deo, ex numero due del Dis (Dipartimento delle informazioni per la sicurezza), è indagato per peculato e per accesso abusivo a sistema informatico e telematico nell'indagine della Procura di Roma, coordinata da Stefano Pesci, che riguarda anche la "Squadra Fiore", presunto gruppo clandestino accusato di attività di spionaggio, e che ha portato a una serie di perquisizioni da parte del Ros. Oltre a Del Deo, sono indagate altre 10 persone. Del Deo si dice "certo di poter dimostrare la propria estraneità ai fatti nel più breve tempo possibile".
L'indagine: cosa sappiamo -
Nel filone che coinvolge Del Deo - quando era all'Aisi (Agenzia informazioni e sicurezza interna) - i pm contestano un peculato da 5 milioni di euro. Denaro che, in base all'impianto accusatorio, l'ex 007 avrebbe affidato con contratti alla società Sind, gestita all'epoca dei fatti da Enrico Fincati, anch'egli indagato. I due filoni di indagine avrebbero collegamenti in base ad alcune intercettazioni in cui presunti appartamenti alla 'Squadra Fiore' tirano in ballo Del Deo.
Secondo quanto riporta una nota diffusa dai carabinieri del Ros, l'ex numero due del Dis "avrebbe utilizzato, per fini non istituzionali, gli schedari informativi istituiti per il trattamento di notizie e informazioni necessarie al perseguimento degli scopi istituzionali del comparto".
"Ammanco di denaro di 7-8 milioni dalle casse dell'Aisi" -
In base a quanto emerge dal decreto di perquisizione, in un colloquio carpito nel gennaio 2025 si farebbe riferimento a un presunto "ammanco di denaro di circa 7-8 milioni, che si sarebbe verificato nell'epoca in cui Del Deo era a capo del reparto economico finanziario dell'Aisi e la cui sparizione sarebbe a lui riferibile". Come si legge nell'atto, un intercettato avrebbe visto "Carmine" (presumibilmente Gallo coinvolto nell'indagine di Milano sulla Equalize) "che andava a trovare Del Deo".
La "Squadra Fiore" -
Le indagini dirette dalla Procura della Capitale - spiega in una nota dei carabinieri del Ros - hanno permesso, in primo luogo, di riscontrare l'operatività della presunta "Squadra Fiore", ritenuta attiva dal novembre 2024, i cui componenti sarebbero in parte ex appartenenti alle forze di polizia e all'Aisi.
In estrema sintesi, stando a quanto emerso dalle indagini, gli interessati avrebbero acquisito e commercializzato in cambio di remunerazione mensile e/o per singoli contratti - anche su commissione di imprenditori, professionisti e intermediari finanziari - informazioni riservate illecitamente estrapolate dalle banche dati nazionali protette da sistemi di sicurezza, realizzando dossier con la profilazione di persone fisiche e giuridiche.
Sempre secondo quanto emerso dalle indagini, gli indagati avrebbero eseguito, dietro compenso corrisposto per ogni singolo intervento, attività di fraudolenta interruzione di intercettazioni telefoniche/telematiche e di installazione di dispositivi per la captazione fraudolenta di conversazioni private. Della "Squadra Fiore", secondo le accuse, si sarebbe avvalso Del Deo.
Tra gli undici indagati perquisiti dai Ros c'è anche Giuliano Tavaroli, ex capo della security di Pirelli-Telecom coinvolto in passato nello caso Telecom-Sismi. Anche nel suo caso i pm contestano presunte attività di spionaggio.
La reazione di Del Deo - In serata arriva la presa di posizione dell'ex numero 2 del Dis: Del Deo ha comunicato "di essersi autosospeso, con effetto immediato, dalla carica di presidente esecutivo di Cerved Group S.p.A. La decisione è stata assunta per preservare la reputazione della società, ancorché i fatti di cui al decreto di perquisizione non abbiano alcuna relazione con Cerved Group o suoi esponenti". Del Deo si dice "certo di poter dimostrare la propria estraneità ai fatti nel più breve tempo possibile".
Cerved: "La nostra società non è coinvolta nell'indagine" -
Del Deo, dopo essere uscito dal Dis, è diventato presidente esecutivo di Cerved Group. "In riferimento all'indagine della Procura di Roma sulla cosiddetta 'Squadra Fiore', Cerved Group S.p.A. comunica che non è coinvolta nei fatti oggetto dell'indagine, non è destinataria di provvedimenti giudiziari e non è parte del procedimento", si legge una nota della società.
Le contestazioni mosse a Del Deo, spiega la società, "riguardano esclusivamente condotte riferite al periodo in cui ricopriva incarichi istituzionali nell'ambito dell'intelligence nazionale, dunque in un contesto del tutto anteriore e distinto rispetto al suo ingresso in Cerved. L'operatività, la governance e le attività della Società non sono in alcun modo interessate dalla vicenda".
Del Deo comunica "di essersi autosospeso, con effetto immediato, dalla carica di Presidente esecutivo di Cerved Group S.p.A. La decisione è stata assunta per preservare la reputazione della Società, ancorché i fatti di cui al decreto di perquisizione non abbiano alcuna relazione con Cerved Group o suoi esponenti".