Le ottave in cinque anni

Bulgaria di nuovo al voto, favorito il centrosinistra dell'ex presidente Radev

Urne aperte per elezioni anticipate segnate dall’instabilità: l’ex presidente favorito con agenda anticorruzione, rischio nuovo stallo politico

© Ansa

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Seggi aperti dalle 7 alle 17 di oggi, domenica 19 aprile, in Bulgaria per elezioni anticipate che confermano una crisi politica senza sbocchi. È l’ottavo voto in cinque anni per il Paese più povero dell’Ue, bloccato dal 2021 tra governi fragili e proteste. In testa nei sondaggi c’è l’ex presidente Rumen Radev, dimessosi a gennaio dopo nove anni per guidare il nuovo blocco Bulgaria Progressista. Promette di smantellare il "modello oligarchico" e capitalizzare il malcontento esploso nelle piazze a fine 2025.

Dall'altra parte il conservatore Borissov -

 Alle sue spalle il partito conservatore Gerb di Boyko Borissov, dato intorno al 20%, seguito dai liberali di Pp-Db. Radev, ex generale dell’aeronautica, è una figura atipica per il sistema bulgaro: la presidenza ha un ruolo soprattutto cerimoniale e raramente chi la ricopre scende in campo. Critico sugli aiuti militari all’Ucraina e favorevole a un riavvicinamento con la Russia, ha costruito consenso durante la crisi. Resta però alta la probabilità di un parlamento diviso, con nuove difficoltà nel formare un governo stabile dopo l’ennesimo esecutivo caduto a dicembre.

Prevista 55% di affluenza, si voterà anche dall'estero -

 Questo, ennesimo, voto anticipato arriva in una situazione di stallo economico e malessere sociale per il galoppante carovita dopo l'introduzione dell'euro all'inizio dell'anno. Si prevede una maggiore affluenza alle urne, circa il 55% degli elettori rispetto al 45% del voto precedente. I circa 6,5 milioni di elettori, compresi i numerosi residenti all'estero, potranno votare in oltre 12 mila seggi elettorali nel paese e 500 all'estero, fino alle 20 locali, le 19 italiane, con i primi exit pool attesi nella serata.

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