Momenti di tensione

Corteo anarchici a Roma, poliziotto ferito alla testa da una bottiglia di vetro

Sarebbe accaduto durante momenti di tensione tra i manifestanti e un fotografo al seguito del corteo

Durante il corteo degli anarchici in corso a Roma, è rimasto ferito al volto un poliziotto a causa del lancio di una bottiglia di vetro da parte dei manifestanti. Si tratterebbe del vice dirigente della Digos della questura di Roma. L'agente, che era in borghese, ha riportato una ferita vistosa alla testa ed è stato immediatamente medicato. Secondo quanto si apprende, il lancio della bottiglia è avvenuto durate momenti di tensione tra anarchici e un fotografo che seguiva il corteo.

Il corteo per Cospito -

 Quella di Roma è stata una manifestazione che ha segnato l'ennesimo capitolo, per la galassia anarchica, della battaglia a sostegno di Alfredo Cospito, il militante detenuto da quattro anni al 41 bis. Anche perché tra poche settimane, entro il 4 maggio, il ministero della Giustizia dovrà decidere se prolungare il regime di carcere duro per Cospito. Erano in duecento gli anarchici che si sono recati in piazza Immacolata, nel quartiere San Lorenzo. Durante il raduno, i manifestanti avevano subito annunciato l'intenzione di voler sfilare in corteo verso il quartiere Pigneto. Il corteo non era annunciato ma è stato autorizzato dalle forze dell'ordine dopo una trattativa.

I cori per Ardizzone e Mercogliano, gli anarchici del Parco degli Acquedotti -

 "Per questo siamo qui, per ribadire che in Italia esiste la tortura legale, il 41bis", hanno detto. "Se non abbiamo più bisogno di spiegare in cosa consiste questa forma di tortura, è perché Cospito qualche anno fa ha fatto uno sciopero della fame, rompendo il muro di silenzio che c'è attorno a questo Stato stragista". Diversi anche i cori in ricordo dei "compagni Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano", i due anarchici rimasti uccisi un mese fa dall'esplosione dell'ordigno che stavano fabbricando a Parco degli Acquedotti.

Ti potrebbe interessare