L'ex senatore della Lega Alberto Filippi, imprenditore vicentino, è stato rapinato in casa da un gruppo di quattro malviventi che lo hanno sorpreso al rientro nella sua villa di Arcugnano (Vicenza) e lo hanno tenuto sequestrato per circa un'ora. L'episodio è avvenuto intorno alle 23 di venerdì 17 aprile. "Stavo rientrando a casa dopo una cena, e appena depositata l'auto in garage alle spalle mi hanno aggredito quattro individui incappucciati e c'è stata una prima colluttazione - ha raccontato Filippi -. Mi hanno riempito di pugni, dopodiché quando hanno armato una pistola e me l'hanno puntata in mezzo agli occhi ho desistito".
Il racconto di Alberto Filippi -
"Mi hanno chiesto di aprire le porte di casa - ha proseguito Filippi - e lì è iniziata per me una tragedia interiore, perché in casa c'erano mia moglie e le mie due bambine. Ma non potevo fare altrimenti. Mi hanno sequestrato per un'ora con un lungo cacciavite al fianco, non potevo parlare, e in tre hanno fatto razzia al piano di sopra. Dopo un'ora mi hanno accompagnato di sopra. Mi sono assicurato che per fortuna almeno i miei familiari stavano bene, e ho constatato l'esito della rapina".
La ricostruzione -
I banditi, secondo le prime ricostruzioni, sono sbucati da un cespuglio, armati di pistola e incappucciati, hanno percosso Filippi mentre stava parcheggiando l'auto in garage e lo hanno portato all'interno dell'abitazione, dove c'erano la moglie e le figlie piccole. Qui i malviventi hanno preso l'imprenditore e lo hanno portato a forza in un'altra stanza, rubando orologi di pregio, del valore di alcune centinaia di migliaia di euro, e delle borse. Il bottino è ancora da quantificare ma si aggirerebbe su alcuni milioni di euro.