Liberato dopo due mesi

Reggio Emilia, traslocano all'estero e abbandonano il cane incatenato: coppia denunciata

I due, di 32 e 28 anni, hanno lasciato l'Italia senza l'animale. A prendersi cura di lui il vicino di casa, che ha chiesto al canile l'adozione

© Istockphoto

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Hanno fatto le valigie, hanno preso gli scatoloni e sono partiti. Per una giovane coppia di Reggiolo, in provincia di Reggio Emilia, era il momento di cambiare aria una volta per tutte e trasferirsi, direzione Francia. Peccato che, nel loro appartamento in Emilia-Romagna, hanno abbandonato il loro cane legato a una catena

Il salvataggio e la denuncia ai proprietari -

 Lo hanno scoperto i carabinieri della cittadina reggiana lo scorso dicembre, mentre l'animale era ancora incatenato sul pianerottolo. I militari, intervenuti dopo la segnalazione della curatrice dell'immobile, hanno denunciato un 32enne e una 28enne, attualmente residenti nel Paese d'oltralpe, per maltrattamento e abbandono di animali. Stando a quanto sarebbe emerso dalle prime indagini, i padroni del segugio a pelo corto lo avrebbero lasciato lì per settimane senza adottare la minima misura per il benessere o per la custodia dell'animale. 

Il vicino salvatore e l'ipotesi adozione -

 Due mesi legato sul pianerottolo, eppure il cane è stato liberato dai carabinieri in discrete condizioni di salute. Merito dell'angelo della porta accanto, l'ex vicino di casa 53enne della coppia che per due mesi si è preso cura dell'animale, portandogli cibo e acqua prima dell'intervento dei carabinieri. A quel punto, i militari hanno disposto per il segugio l'affidamento al canile intercomunale di Novellara, dove ancora adesso si trova in custodia temporanea. Ma probabilmente il canile non rimarrà per molto la sua casa. Il 53enne, lo stesso che per oltre 60 giorni si è preso cura di lui, ha già manifestato la volontà di chiedere l'adozione definitiva del cane. Che tornerebbe dunque a Nebbiolo ma dentro quattro mura, non incatenato sul pianerottolo. 

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