Il caso

Napoli, caccia agli autori della rapina in banca | Verifiche su rete fognaria

Un generatore elettrico e altri arnesi tra cui alcuni secchi e palette sono stati trovati sotto la banca

© Tgcom24

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È caccia agli autori della rapina messa a segno giovedì a Napoli, nella filiale della banca Crédit Agricole di piazza Medaglie d'Oro. Le indagini sono coordinate dalla procura partenopea che si è attivata subito, nell'immediatezza dei fatti, anche con la presenza sul posto del procuratore Nicola Gratteri, che ha assistito all'uscita dei 25 ostaggi. I rapinatori hanno preso di mira le cassette di sicurezza conservate nel caveau della banca, portando via un bottino che ancora non è stato quantificato e poi sono scappati nella rete fognaria, facendo perdere le proprie tracce, attraverso un foro praticato nel pavimento. È proprio nel sottosuolo che ora si stanno concentrando le indagini, anche con l'ausilio dei tecnici della società Abc, azienda del Comune di Napoli responsabile del servizio idrico e della rete fognaria.

Trovato un generatore elettrico -

 Un generatore elettrico e altri arnesi tra cui alcuni secchi e palette sono stati trovati nella rete fognaria sotto la banca. A trovare il materiale i tecnici di Abc. Sul posto i carabinieri, intervenuti giovedì nell'immediatezza dei fatti e che conducono le indagini coordinate dalla procura di Napoli.

Diversi correntisti, giovedì sera e venerdì mattina, si sono recati in filiale per sapere se i propri averi erano tra quelli contenuti nelle cassette prese di mira e divelte.

La testimonianza di un ostaggio: "Non erano aggressivi" -

 "Non erano aggressivi, ma erano molto sicuri di quello che facevano, contavano sulla nostra paura". Questo il racconto di uno degli ostaggi. Tra le ipotesi anche quella di un basista. "È stato un colpo portato avanti da grandi professionisti, programmato da mesi", dice il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.

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