L'ANALISI

Trump, Matteo Salvini: "Non è matto, i suoi interessi sono americani e non coincidono con quelli italiani"

Ospite a "Mattino Cinque", il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti: "L'Europa sorda e assente in questo momento"

© Da video

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"L'Italia non è in guerra né con l'Iran, né con la Russia e sicuramente Trump non è matto". Sono le affermazioni rilasciate da Matteo Salvini, intervenuto a "Mattino Cinque" durante l'appuntamento di venerdì 17 aprile. Ospite del programma condotto da Federica Panicucci e Francesco Vecchi, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha analizzato diversi temi, a partire dalle recenti dichiarazioni di Donald Trump contro l'Italia e dalle conseguenze provocate dal conflitto tra Russia e Ucraina e dalla guerra in Iran.

"I rapporti con l'America e con le democrazie occidentali sono e rimarranno buoni al di là di qualche problemino temporaneo", esordisce Salvini a "Mattino Cinque", evidenziando la necessità di far prevalere la diplomazia - come suggerito anche da Papa Leone XIV - "sia in Ucraina, che in Iran".

"È un momento complicato perché il problema di chi è a casa non sono le alleanze internazionali o la filosofia, ma il fatto che queste maledette guerre entrano di forza nei bilanci delle famiglie e delle aziende". Quindi, ha proseguito evidenziando il suo impegno, come ministro dei Trasporti, a capire come aiutare automobilisti e camionisti perché, come ha spiegato, "se aumenta il gasolio per l'autotrasporto, aumenta il costo della spesa".

E aggiunge: "Nessuno ha nostalgia dei tagliagole islamici, degli Ayatollah che hanno massacrato migliaia di donne e di giovani. Però non si può pensare ad altri mesi di conflitto con le petroliere bloccate, a guerre e a invasioni di terre. L'Italia non è in guerra, né con l'Iran né con la Russia".

Salvini ha poi preso le distanze da chi mette in dubbio la salute mentale di Donald Trump, aggiungendo la stoccata all'Europa: "Sicuramente non è matto. Ha una sua chiara strategia che è l'interesse americano e spesso negli ultimi mesi non coincide con gli interessi italiani. A questo aggiungiamo un'Europa sorda e assente che questa mattina mi impedisce di aiutare gli italiani in difficoltà con tutti i soldi che vorremmo usare".

"Noi non vogliamo i soldi dei tedeschi o dei francesi, vogliamo semplicemente poter usare i soldi che gli italiani ci danno con le loro tasse per aiutare chi è in difficoltà. Il problema è che nonostante le due guerre massacranti in corso, le regole europee non ci permettono di usarli - è l'analisi di Salvini -. La Von der Leyen e i commissari europei ci dicono che la situazione è grave e che stiamo male, ma non ancora malissimo. È demenziale. O l'Europa ci permette di cambiare queste regole o lo facciamo da soli".