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Ocse: l'economia europea rallenta

Rivista al ribasso la crescita italiana

La crescita economica degli stati Uniti sarà in linea con le previsioni, l'espansione in Europa sarà inferiore alle attese, mentre frena in Italia. Le stime sulla salute dello stato dell'economia negli States e nel Vecchio continente arrivano dall'Ocse, che ha visto al ribasso l'espansione economica dei 30 paesi appartenenti all'Organizzazione. Nel 2003 l'economia crecerà del 2% e non del 2,3%. Ancora in frenata il Pil "a breve" nel nostro Paese, in crescita dello 0,3% contro lo 0,4% del trimestre precedente e dell'1,5% su base annua, contro il 2,3% previsto in autunno.

"L'Italia non se la cava male dato il contesto - ha detto il capoeconomista dell'Ocse Jean-Philippe Cotis- il suo risultato non è trascurabile". In Italia il Pil salirà nel primo trimestre dell'anno dello 0,3% contro lo 0,4% del trimestre precedente. Tuttavia, l'Ocse indica per il nostro Paese, come per gli altri paesi, un "range" di possibilità tra una crescita negativa dello 0,1% a un aumento del Pil dello 0,7%.

Si tratta di cifre in linea con quelle di Eurolandia la cui crescita sarà dello 0,3% nel primo trimestre con un "range"tra crescita zero e 0,6%. Nel complesso, sono state ridotte al ribasso le stime di crescita per i paesi industrializzati, dove l'aumento del Pil a fine anno sarà solo del 2%, contro il 2,2% delle previsioni contenute nell'Outlook di autunno.

E così, l'unico dato confermato è quello che riguarda la crescita statunitense, che sarà pari al 2,5%. in Europa invece, le previsioni sono state corrette al ribasso. Nei prossimi giorni, ha annunciato Cotis, arriverà un ridimensionamento anche per l'Eurozona.