Si chiama Zephyr ed è un robot umanoide sviluppato dall'Università Mediterranea di Reggio Calabria nell'ambito dell'Ecosistema dell'Innovazione Tech4You. Presentato durante l'evento PNRR @Frontiers, è progettato per operare nel cuore della smart food factory: supervisiona i processi produttivi, ottimizza le operazioni e gestisce le attività più complesse e rischiose della filiera alimentare.
"L'Università Mediterranea di Reggio Calabria è una pioniera nelle applicazioni della robotica umanoide al food e siamo orgogliosi di aver potuto dare vita, grazie al PNRR, a questo progetto di frontiera", afferma la professoressa Mariateresa Russo, che coordina il progetto insieme al professor Giuseppe Araniti. Un primato che, a oggi, non ha equivalenti: non esistono applicazioni simili nel panorama della ricerca internazionale.
Cosa sa fare Zephyr -
Basato sulla piattaforma Unitree G1 EDU, Zephyr è un umanoide alto 1,30 metri in grado di manipolare oggetti, muoversi autonomamente e interagire con l'ambiente. È dotato di fotocamera di profondità, LiDAR 3D, array di microfoni e speaker, connettività Wi-Fi e Bluetooth, e mani equipaggiate con sensori tattili. È sempre connesso in 5G e opera in sinergia con Zephyrus, il suo gemello virtuale che vive nella Extended Reality e interagisce in tempo reale con la fabbrica alimentare intelligente.
Il team che lo ha sviluppato è multidisciplinare e integra competenze che vanno dalla chimica degli alimenti ai sistemi avanzati di telecomunicazione, dall'elettronica alle tecnologie immersive e olografiche.
Dalla ricerca alle aule universitarie -
Ma Zephyr non nasce solo per l'industria. Già nel 2020 la professoressa Russo aveva avviato un programma di didattica innovativa fondato sulla robotica, introducendo Pepper, un robot semi-umanoide in grado di conversare e reagire alle emozioni. Le criticità emerse nell'interazione in ambienti complessi e non strutturati hanno spinto il team a esplorare nuove soluzioni, cogliendo l'opportunità del PNRR per arrivare allo sviluppo di Zephyr.
A partire dal prossimo anno accademico, l'Università Mediterranea avrà un nuovo assistente didattico nelle proprie aule: sempre connesso, sempre operativo, sempre pronto a rispondere alle domande degli studenti.