Non si conoscono i mercati di destinazione

Chernobyl, l'indagine shock: "Grano e mais coltivati illegalmente nella zona radioattiva"

Indaga la Procura generale. Gli appezzamenti di terreno sarebbero stati utilizzati a partire dal 2020

© Ansa

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Grano e mais sarebbero stati coltivati illegalmente per cinque anni nella zona di Chernobyl, in Ucraina, teatro del peggiore disastro nucleare della storia avvenuto nel 1986 e da allora considerata zona contaminata. La notizia allarmante arriva dalla Procura generale dell'Ucraina che ha presentato una causa al Tribunale economico della regione di Kiev per ottenere la restituzione allo Stato di tre appezzamenti di terreno per una superficie totale di oltre 190 ettari. Non è stato specificato a quali mercati siano stati destinati i raccolti. Il tribunale ha già avviato un procedimento penale.

Coltivazione illegale di grano e mais nella zona di Chernobyl -

 Gli appezzamenti si trovano nel distretto di Vyshhorod, all'interno della zona di alienazione (zona ad accesso controllato, altamente contaminata, con un raggio di 30 km dalla centrale nucleare) e della zona di reinsediamento (meno contaminata) attorno a Chernobyl. Secondo gli inquirenti, in origine i lotti sarebbero stati gestiti dall'ente statale responsabile della zona di esclusione tuttavia, il loro status sarebbe stato modificato illegalmente, trasferendoli prima alla proprietà comunale e poi concedendo il diritto d'uso a una società privata.

Coltivazione sistematica dal 2020 -

  In base a quanto sostiene la procura, a partire dal 2020, questi territori sarebbero stati utilizzati sistematicamente per la coltivazione di grano e mais senza le necessarie autorizzazioni. Attività di questo genere generano un "serio rischio per la vita e la salute delle persone" a causa della contaminazione radioattiva ancora presente nella zona, ha spiegato la procura ucraina in una nota.

L'indagine ha rivelato inoltre che le autorizzazioni si basavano su una decisione del Consiglio distrettuale della regione di Polesia, che in realtà non esiste, e su atti statali rilasciati a un'ex impresa collettiva denominata "Svitannok", attualmente in liquidazione e priva di successori.

Il disastro di Chernobyl nel 1986 -

  Il 26 aprile 1986 il reattore numero 4 della centrale nucleare di Chernobyl (allora nell'Unione sovietica, oggi in Ucraina) esplose durante un test di sicurezza a causa di errori di procedura. Fu il peggiore disastro nucleare della storia, l'unico insieme a quello di Fukushima ad aver raggiunto il livello 7 sulla scala Ines (per gli eventi nucleari e radiologici).

Due operai rimasero uccisi nell'esplosione e 28 pompieri e operatori morirono entro pochi mesi per la sindrome acuta da radiazioni. Secondo stime dell'Organizzazione mondiale della sanità il numero totale di morti attribuibili alle radiazioni potrebbe variare dalle 4 mila alle 9 mila persone in tutta Europa.

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