L'omaggio

"I Cesaroni - Il ritorno", nella prima puntata il ricordo di Antonello Fassari: "Che amarezza!"

Nel corso del primo episodio della nuova stagione, Amendola ha voluto omaggiare con la sua storica battuta l'attore scomparso un anno fa

© Da video

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Nella prima puntata de "I Cesaroni - Il ritorno" non poteva mancare un ricordo ad Antonello Fassari, l'attore scomparso un anno fa e che per anni ha vestito i panni di Cesare Cesaroni, fratello di Giulio, interpretato da Claudio Amendola. Nel corso del primo episodio della nuova stagione della serie Amendola, che firma anche la regia della fiction, ha voluto inserire a chiusura di puntata un toccante omaggio per ricordare Fassari.

Tutto è legato al destino della storica Bottiglieria Cesaroni che, dopo diversi anni, rischia il fallimento: il terzo fratello della famiglia, Augusto (interpretato da Maurizio Mattioli), ha contratto debiti per 150mila euro con l'Agenzia delle Entrate e ha deciso di scappare in Brasile vendendo le sue quote a Livia (Lucia Ocone). Quest'ultima si ritrova a essere improvvisamente socia in affari con Giulio (Amendola) e, dopo una prima di fase di assestamento, decidono di rilanciare il locale come ristorante, in modo da ripianare i debiti più velocemente. Così decidono di assumere come cuoca Virginia, la nuova compagna di Marco, ma per realizzare una cucina all'interno del locale, Giulio deve abbattere un muro.

Dopo aver dato il primo colpo, dal forte valore simbolico per la storia del locale, Giulio torna a casa e invia un messaggio vocale a Cesare. Un modo per sentirlo più vicino, in un momento così importante della sua vita e di quello che è stato il locale "del padre del padre del padre di mio padre". Dopo avergli raccontato l'accaduto nel vocale, Giulio saluta Cesare forse per un'ultima volta, pronto a iniziare la sua nuova vita e quella della Bottiglieria, poi guardando in camera con un sorriso ripete la stessa iconica battuta che ha permesso ad Antonello Fassari di caratterizzare al meglio il personaggio di Cesare: "Che amarezza!".