Luci soffuse, una poltroncina, un tavolino e lei: Arisa. Gioca con la voce anche mentre presenta alla stampa il suo imminente album, "Foto Mosse", in uscita il 17 aprile. Un nuovo capitolo del percorso artistico della cantante che arriva a distanza di 5 anni dal suo ultimo disco e che la vede protagonista come non mai nella scrittura dei testi. Un racconto emotivo, personale e diretto di 14 tracce, che spazia tra relazioni imperfette, bisogno d'amore e ricerca di sé mettendo al centro l'instabilità emotiva. "Ho costruito questo album volendo lasciare nel mondo una testimonianza reale della mia vita. Spero che possa essere accolto e possa essere consolatorio - come una pacca sulla spalla, una mano sulla testa e un abbraccio profondo - per tutte le persone che a volte si sentono abbastanza distanti da quello che è di moda, è giusto e va bene per la società", spiega Arisa. "È un disco incentrato sulla mia femminilità, sulla femminilità familiare, sulla femminilità delle mie amiche, sulla femminilità dei miei amici che si sentono donne. Tratta di diverse situazioni pseudo amorose che, in realtà, più che parlare di una storia parlano di un'identità, descritta in maniera molto reale e che può essere quella di tutti. Per la grande verità che contraddistingue questo disco probabilmente molti ci si potranno ritrovare e lo spero dal profondo del cuore", aggiunge.
Il "piano astrale" -
Arisa ha iniziato la conferenza stampa del suo disco - che vede la collaborazione dei Mamakass (Fabio Dalè e Carlo Frigerio), i quali hanno contribuito in modo significativo a definire l'impronta sonora dell'album, insieme ad autori come Giuseppe Anastasi, Dimartino, Galeffi, Dente e Andrea Bonomo e che contiene le già note "Nuvole", "Magica Favola" e "Il tuo profumo" - presentandone il "piano astrale". "Un'idea folle", commenta, per poi leggere una sorta di oroscopo del disco: "Nasce venerdì 17. È un ariete. È un po' impulsivo, diretto, non filtra niente, dice le cose come gli vengono, anche quando forse sarebbe meglio contare fino a dieci, ma non lo farà mai. È un po' come me. Però, poi, guardi meglio e capisci perché è così instabile emotivamente, perché ha questa parte super sensibile, c'è una componente molto di pancia, molto umorale, è quel tipo di energia per cui un giorno ti senti invincibile e il giorno dopo scrivi messaggi lunghissimi alle due di notte (io). E questa cosa viene proprio dal fatto che dentro ha un contrasto fortissimo, da una parte vuole sicurezza, casa, protezione, proprio radici emotive profonde, dall'altra invece ha una spinta a rompere tutto, a cambiare pelle, a non restare mai fermo. Quindi, è un disco che litiga continuamente con se stesso, come potete capire, anche nelle relazioni. Da una parte vuole connessione vera, dall'altra ha bisogno di spazio, di libertà, di non sentirsi intrappolato, quindi crea queste dinamiche un po' troppo intense. È come se il disco avesse una sua personalità autonoma, un po' drammatica, molto sincera e ogni tanto caotica, ma molto viva. Non cerca di essere perfetto, cerca di essere vero anche quando è contraddittorio. Questo è 'Foto Mosse'".
Foto mosse - che danno il titolo anche a una delle tracce dell'album e che rappresentano l'estetica del progetto (immagini sfocate ma autentiche, frammenti di vita colti nel loro movimento) - che Arisa non ha mai buttato. "Le ho sempre trovate molto artistiche e anche identificative del momento che immortalano. A me piacciono perché rappresentano proprio il fatto che nella vita collezioniamo una serie di momenti belli e brutti. E quelli belli che ci fanno sentire felici, secondo me, dobbiamo tenerli stretti perché la felicità è qualcosa di raro. Quindi, è bene accorgersi quando siamo felici e mantenere quella sensazione per più tempo possibile. Per i momenti tristi le foto mosse servono a ricordarsi che sono solo dei momenti. Il nostro fine ultimo deve essere quello di uscire dalla tristezza e abbracciare la vita. In questo periodo storico stiamo 'normalizzando il dolore'. La gente pensa che stare male sia normale, sia la regola; invece, secondo me, è giusto dire che il dolore esiste ma anche che se ne può uscire e si deve faticare affinché possa essere solo un momento della vita", sottolinea Arisa, che rivela poi quali foto mosse farebbe subito: "Sicuramente una con il mio team e un'altra ai miei genitori. Alla fine le fotografie sono le cose che ci rimangono".
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"Ho la necessità di manifestarmi" -
Come si accennava, in questo album Arisa è protagonista nella scrittura dei pezzi. "Ho la necessità di manifestarmi. Altrimenti perché fare l'artista? Non mi voglio pregiare solo 'di avere una bella voce o una bella interpretazione'. Voglio anche 'raccontare la mia vita', cercando di indicare una strada. Esattamente quello che la musica ha fatto per me. Nei momenti di indecisione, di buio, in cui probabilmente nessuno riusciva a darmi il consiglio che mi serviva, la musica riusciva sempre a darmelo. Ed è per questo che io le ho dedicato e le dedico la mia vita. E, soprattutto, voglio sempre di più confrontarmi con lei con estrema sincerità. Voglio darle tutto, tutta me stessa. E voglio vivere così, raccontandomi attraverso la musica e utilizzando questo strumento magnifico per comunicare alle persone. Persone che mi hanno dato tanto e mi hanno permesso di vivere del mio sogno dal lontano 2009", dice la cantante.
La tracklist -
A proposito di testi, ecco la tracklist del disco:
1. Portami con te
2. Il tuo profumo
3. Amore universale
4. Magica Favola
5. Atomi
6. Lonely boy
7. Vento tra le braccia
8. Non mi mancherai
9. Foto Mosse
10. Cime Tempestose
11. Ed era Maggio
12. Benedetti amanti
13. Nuvole
14. Arrivederci
"Sono veramente orgogliosa di ogni brano che c'è in questo disco", afferma Arisa. In "Vento tra le braccia" c'è un riferimento alla sua Basilicata e, in particolare, a Maratea, mentre in "Amore universale" non solo c'è una promessa ("Prometto di essermi fedele sempre"), ma si parla - spiega la cantante - "della scomodità delle donne che non sanno bene che ruolo avere nella coppia perché, a volte, sembra che gli uomini le scambino per le proprie madri. Io stessa, probabilmente, per amare come a volte mi si chiede, dovrei aver partorito quella persona. Ad ogni modo, se si diventa madre del proprio uomo dopo un po' si perde l'equilibrio del rapporto". Quindi oggi non esiste un uomo che sappia stare accanto ad Arisa? "Devo stare molto attenta alle persone che incontro. Devo avere vicino delle persone risolte, equilibrate, che sappiano anche porre dei limiti tra me e i miei eccessi d'amore incondizionato. Penso che quest'uomo non esista. Penso che non ci sia e io non ho nessuna voglia di cercarlo. Ho altro da fare", ammette la cantante. "Atomi", invece, è segno che nel disco "c'è anche l'incontro, non solo la divisione", come sottolinea Arisa.
Il tour -
Intanto, si avvicina l'inizio del tour. "Faremo uno spettacolo molto particolare e bello. Ci stiamo lavorando", assicura Arisa. Ecco il calendario aggiornato.
ARISA – LIVE PREMIÈRE
20 maggio 2026 – Civitanova Marche (MC), Teatro Rossini (data zero); 22 maggio 2026 – Roma, Teatro Brancaccio – SOLD OUT; 29 maggio 2026 – Milano, Teatro Lirico – SOLD OUT
ARISA – SUMMER TOUR
13 giugno 2026 – Mestre (VE), Parco Bissuola; 25 giugno 2026 – Alessandria, San Giorgio Festival – La Cittadella; 28 giugno 2026 – Piacenza, Palazzo Farnese; 30 giugno 2026 – Verona, Teatro Romano; 4 luglio 2026 – Bard (AO), Forte di Bard; 7 luglio 2026 – Castellazzo di Bollate (MI), Festival di Villa Arconati; 11 luglio 2026 – Cervia (RA), Piazza Garibaldi; 15 luglio 2026 – Caserta, Belvedere di San Leucio; 19 luglio 2026 – Sampeyre (CN), Suoni dal Monviso; 30 luglio 2026 – San Pancrazio Salentino (BR), Forum Eventi; 2 agosto 2026 – Zafferana Etnea (CT), Etna in Scena – Anfiteatro Falcone e Borsellino; 3 agosto 2026 – Palermo, Teatro Verdura; 7 agosto 2026 – Marina di Pietrasanta (LU), La Versiliana Festival; 8 agosto 2026 – Castiglioncello (LI), Castello Pasquini; 21 agosto 2026 – Roccella Jonica (RC), Roccella Summer Festival / Teatro al Castello; 29 agosto 2026 – Vicenza, Piazza dei Signori; 4 settembre 2026 – Aquileia (UD), Piazza Capitolo; 6 settembre 2026 – Macerata, Sferisterio
ARISA – LIVE TOUR
14 novembre 2026 – Parma, Teatro Regio; 17 novembre 2026 – Genova, Politeama Genovese; 19 novembre 2026 – Montecatini Terme (PT), Teatro Verdi; 23 novembre 2026 – Lugano, LAC; 25 novembre 2026 – Torino, Teatro Colosseo; 28 novembre 2026 – Milano, Teatro Lirico; 30 novembre 2026 – Firenze, Teatro Verdi; 2 dicembre 2026 – Bari Bitritto, Palatour; 4 dicembre 2026 – Napoli, Teatro Augusteo; 7 dicembre 2026 – Roma, Teatro Brancaccio; 10 dicembre 2026 – Bologna, Europauditorium; 12 dicembre 2026 – Legnano (MI), Teatro Galleria; 14 dicembre 2026 – Padova, Gran Teatro Geox; 16 dicembre 2026 – Brescia, Teatro Clerici; 21 dicembre 2026 – Cremona, Teatro Ponchielli
Infine, a proposito di spostamenti, Arisa annuncia che volerà a Madrid perché "la pellicola 'Il ragazzo dai pantaloni rosa' verrà distribuita in Spagna e la canzone (il suo brano presente nel film 'Canta ancora', ndr) è stata chiesta in spagnolo. È un grandissimo orgoglio per me - conclude -. Ho scritto questo pezzo per mia madre tanto tempo fa e ora il nostro amore mi sta portando fuori dall'Italia".