LA SENTENZA

Taranto, morì per malattia da esposizione all'amianto: un milione di euro agli eredi

Maxi risarcimento dal ministero della Difesa ai discendenti di un lavoratore dell'indotto dell'Arsenale della Marina Militare 

© Ansa

© Ansa

Maxi risarcimento dal ministero della Difesa agli eredi di un lavoratore dell'indotto dell'Arsenale della Marina Militare di Taranto, deceduto dopo un tumore ai polmoni legato all'esposizione ad amianto e ad altre sostanze nocive. Il Tribunale di Lecce ha condannato il dicastero al pagamento di circa 800mila euro in favore del coniuge e dei figli, riconoscendo la responsabilità per la mancata tutela della salute del lavoratore. La decisione si aggiunge a quella già emessa nel novembre 2023 dal Tribunale di Taranto, in funzione di giudice del lavoro, che aveva disposto un risarcimento di circa 200mila euro per le sofferenze patite dal lavoratore durante la malattia, portando così il totale complessivo a circa un milione di euro.

Il caso si inserisce in un contesto noto sul territorio ionico, segnato da numerose vicende legate all'esposizione professionale a sostanze pericolose. "Con sentenza del novembre 2023 - ricorda l'avvocato Giuseppe Mastrocinque, che ha difeso i congiunti del lavoratore - il Tribunale di Taranto aveva già ritenuto il ministero della Difesa responsabile per non aver garantito un ambiente di lavoro salubre e per non aver informato e protetto il lavoratore dai rischi derivanti dall'esposizione a sostanze nocive. La sentenza del Tribunale di Lecce ha confermato le responsabilità. Sono decisioni che riaffermano l'equiparazione del diritto alla salute dei dipendenti dell'indotto a quello dei lavoratori alle dirette dipendenze del ministero". 

Ti potrebbe interessare