La mamma della famiglia nel bosco Catherine Birmingham non potrà trascorrere il giorno del suo 46esimo compleanno con i suoi tre bambini presso la casa-famiglia di Vasto: a meno di colpi di scena dell'ultimo minuto, la decisione degli assistenti sociali rimane quella della videochiamata. Niente torta, regali, sorrisi o abbracci dunque per la mamma della famiglia del bosco, nonostante la lettera firmata da più di 15mila persone, consegnata alla struttura dove i giovani vivono senza genitori dallo scorso novembre e nella quale si chiedeva una deroga alla decisione.
L'appello -
Un gesto di buon senso volto a tutelare il benessere emotivo dei bambini, il messaggio dei firmatari della lettera e "sostenitori" della famiglia del bosco. "Non c'è regalo più bello per una madre e i suoi figli di potersi abbracciare e stare insieme, anche per breve tempo si legge nella richiesta - si legge -. Crediamo sia moralmente doveroso concedere loro questo spazio di tempo e che sia di fondamentale importanza per il loro benessere emotivo e per il loro percorso di crescita". Al momento dalla struttura di Vasto non è arrivata nessuna comunicazione e non si esclude un dietrofront last minute da parte dei servizi sociali.
L'ultimo incontro dal vivo l'1 aprile -
L'ultima volta che Catherine si è potuta recare presso la casa-famiglia di Vasto per vedere dal vivo i figli è stato l'1 aprile scorso: da allora, più nulla. Solo il papà Nathan ha potuto proseguire con le visite quotidiane: una presenza costante perché i servizi sociali lo ritengono "idoneo" a mantenere un rapporto con i minori, al contrario di Catherine. La donna, infatti, è stata allontanata dalla struttura il 6 marzo scorso perché i suoi comportamenti sono stati considerati "non rispettosi delle regole interne": da allora, le sono concesse solamente due videochiamate settimanali per trascorrere qualche ora con i bambini, anche se dietro a uno schermo. La prossima data cerchiata sul calendario dalla coppia anglo-australiana è il 21 aprile, quando la Corte d'appello dell'Aquila si pronuncerà sul reclamo presentato dai difensori di Catherine e Nathan per il ricongiungimento della famiglia.