Per due giorni un quinto della popolazione abruzzese resterà senz'acqua. Dalle 6 di lunedì 13 aprile, fino a martedì 14, è previsto infatti un maxi "blackout" idrico programmato che coinvolgerà 19 Comuni - compresi i capoluoghi Pescara e Chieti - per oltre 250mila persone coinvolte. Assalto a supermercati e negozi da parte dei cittadini alla ricerca di acqua e taniche d'emergenza. La sospensione dell'erogazione dell'acqua è necessaria per consentire all'azienda comprensoriale acquedottistica, l'Aca, di svolgere importanti lavori sulla condotta Giardino finalizzati al potenziamento della rete.
Il blackout idrico -
L'acqua mancherà per due giorni, il 13 e il 14 aprile, mentre per le due giornate seguenti, una volta reimmessa in rete, non potrà essere utilizzata per fini alimentari, indicativamente fino a venerdì, quando la Asl ne certificherà la potabilità e darà il via libera. In particolare, il disservizio riguarda 13 comuni della provincia di Pescara, tra cui Pescara e Montesilvano, cinque del Chietino, tra cui Chieti, e uno del Teramano. L'emergenza sarà gestita dalla Prefettura, in coordinamento con i Centri operativi comunali, che saranno appositamente attivati. Per limitare i disagi, Aca ha predisposto un piano straordinario di emergenza: saranno disponibili oltre 20 autobotti e sarà garantita la fornitura idrica alle utenze sensibili, tra cui ospedali e strutture socio-sanitarie. Prevista anche l'installazione di cisterne in punti strategici. Garantiti tutti i servizi sanitari, ad eccezione di alcuni ambulatori e consultori territoriali.
Scuole chiuse, disagi all'aeroporto -
Chiuse le scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, così come i servizi per l'infanzia e i campus di Pescara e Chieti dell'università 'd'Annunzio'. Stop a musei pubblici, mercati coperti, mercato ittico all'ingrosso e impianti sportivi comunali. Disagi si registreranno un po' ovunque, a partire dall'aeroporto, dove verranno installati i bagni chimici. Nelle ultime ore a Pescara e nell'area metropolitana è scattata la psicosi da emergenza: si registra un vero e proprio assalto ai negozi per fare scorte di acqua in bottiglia e acquistare taniche da riempire, che iniziano a scarseggiare.